6 Consigli di viaggio di Gary Arndt, da 3 anni in giro per il mondo

gary arndt

Per chi viaggia, ama viaggiare e sta per farlo non esistono consigli migliori di quelli dati da chi è già stato nella località che intendiamo visitare e da chi ha fatto del viaggio il proprio lavoro o stile di vita.

Gary Arndt è un giovane americano autore di un blog frequentatissimo e conosciutissimo, everything everywhere, definito dal Time’s Magazine uno dei blog più interessanti del 2010.
Nel marzo di tre anni fa, Gary ha chiuso tutte le sue cose in un garage, affidato la casa a qualcuno e, con solo uno zaino, un portatile e una macchina fotografica è partito per il mondo. Dopo tre anni e mezzo e oltre 70 paesi visitati è come se avesse ottenuto una sorta di laurea del viaggiatore: Gary è probabilmente una delle persone a cui poter chiedere qualunque cosa riguardo i vostri viaggi, sicuri di avere suggerimenti, risposte e consigli degni di essere ascoltati.
Ecco quindi un elenco di scoperte che ha fatto nella sua lunga esperienza di viaggiatore.

1) LA GENTE NEL MONDO E’ BUONA
Innanzitutto, le persone sono generalmente buone. L’idea che il mondo sia cattivo è un po’ un luogo comune e spesso, soprattutto quando viaggiamo in paesi molto differenti dal nostro, si parte con il pregiudizio di arrivare in un posto che pullula di delinquenti dove bisognerà tenere gli occhi aperti perché ci potrebbero rubare tutto o potremmo fare brutti incontri. In realtà non è così e la maggior parte delle persone è come noi, ha una famiglia, un lavoro e manda avanti la propria vita esattamente come noi, con le differenze culturali che le caratterizzano. Per questo Gary invita anche a non dar troppo conto a quanto dicono i media, spesso responsabili di creare un immagine troppo orrorifica della realtà.

2) VIAGGIANDO NON SI PRENDONO MALATTIE MORTALI
Un’altra buona notizia è che il mondo non è pieno di germi. Con questo Gary sfata un altro luogo comune che spesso condiziona i nostri viaggi. In molti non possono fare a meno di portarsi dietro liquidi igienizzanti o pasticche per disinfettare l’acqua. Tutto inutile ci dice il blogger americano: è vero che in molti paesi bere l’acqua non in bottiglia può causare malesseri di vario tipo e che comunque bisogna prestare attenzione a quello che si mangia, ma, a meno che uno non abbia malattie o problemi di salute particolari, viaggiare non è così pericoloso per la salute.

3) PORTARE IL BAGAGLIO MINIMO INDISPENSABILE
Un buon consiglio sempre valido è che per viaggiare non è necessario portarsi dietro troppa roba. Una buona lezione che invita a pensare a quanto ci è realmente necessario e a quanto sia invece superfluo. Gary viaggia con un solo zaino e dentro c’è tutto quello che serve. Partire carichi è inutile e spesso faticoso, limita le possibilità di movimento e spesso incrementa non poco i costi di viaggio. Orientarsi quindi su poche cose affidabili e di buona qualità che consentono una più lunga durata è sicuramente un consiglio da tenere in considerazione.

4) VIAGGIARE E’ ECONOMICO
Viaggiare non è poi così costoso, dice Gary. Certo, dipende dal tipo di viaggio che uno ha in mente. C’è chi preferisce il viaggio di lusso ed è orientato verso strutture di alto livello e alberghi 5 stelle pieni di ogni confort ma, in generale, si può girare il mondo con budget molto limitati. In diversi paesi una stanza in un albergo dignitoso e pulito può costare dai 10 ai 30 dollari e per chi ha tempo una buona idea può essere quella di guadagnare qualche soldo nel paese ospitante insegnando la propria lingua madre, per esempio, o offrendosi come bracciante nelle piccole fattorie. Per esempio con poco più di 500 euro si può stare un mese in India senza privarsi nemmeno dei souvenir da riportare a casa.

5) INTERNET E’ OVUNQUE
Gary continua dicendo che ormai internet si trova dappertutto e questo rasserenerà chi ha l’ansia della comunicazione o soffre di astinenza da connessione e che l’inglese è parlato praticamente ovunque, che le culture cambiano e si mischiano e che spesso alcuni posti sono molto più noiosi di quanto ci si aspetta.

6) TUTTI DOVREBBERO VIAGGIARE
Infine, un invito che non possiamo non fare nostro: tutti dovrebbero viaggiare. C’è un momento nella propria vita, può essere la fine dell’università o l’arrivo della pensione o semplicemente il desiderio di fermarsi e la voglia di cambiare vita, in cui ognuno dovrebbe fare un viaggio il più possibile lungo al di fuori del proprio paese.
L’unico modo per conoscere il mondo realmente e vedere come funziona è osservalo in prima persona.

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