Airfare e Cheap Flight: attenzione prima di prenotare


Aifare: parola che approssimativamente possiamo tradurre con “tariffa aerea”. Cheap Flights espressione che significa “volo economico”.
Ovviamente nella scelta della vacanze uno dei principali fattori in gioco è il costo, il denaro da tirare fuori dalla proprie tasche.

E siccome il denaro da tirare fuori è sempre richiesto in anticipo meglio fare un po’ di attenzione prima di lasciarsi prendere dalla frenesia della scelta. Qualche informazione utile: prima di tutto chiedersi il perchè di un certo prezzo. Può capitare di prendersi fregature anche pagando tanto ma ovviamente più si scende con il prezzo più il venditore ha dovuto “togliere” qualcosa per raggiungere quella quota. Se si tratta dei bagagli che si devono portare i passeggeri fino all’aereo non ci sono problemi. Se si tratta della bibitina in meno sull’aeromobile anche. Se si tratta di doversi sorbire un viaggio-shopping dove ci viene proposto di tutto lo si può sopportare. Ma quando si prenota, soprattutto in internet, è meglio seguire qualche semplicissima regola.

1) Avere ben chiari i termini contrattuali che si firmano. Leggere, leggere e poi leggere ancora tutte le clausole.
2) Avere ben chiaro chi vi porta e dove: quale tour operator organizza il viaggio, quale compagnia aerea vi porta, quale intermediario vi vende il pacchetto, in quale struttura finirete. Sono tutte informazioni che il venditore è obbligato a darvi, se non ve le dà, se si mostra rilutattante a rispondere chiaramente e con completezza alle vostre domande iniziate a chiedervi il perchè e magari prendete in considerazione la possibilità che si tratti di una bella sola.
3) Una volta saputo per bene cosa si sta prenotando informarsi anche in rete: semplicemente digitando in un motore di ricerca il nome del tour operator, della struttura che vi ospiterà e leggere i commenti di chi li ha usati. Nei commenti sui forum fidarsi maggiormente degli utenti più esperti, con più messaggi, chi posta un solo messaggio può essere un caso di viral marketing, può insomma essere una sorta di “autocommento”.
4) Nulla vi è concesso, tutto quello per cui avete pagato vi è dovuto. Se non vi viene dato ci sono strumenti per difendervi. Non sempre purtroppo si riesce ad avere soddisfazione e i tempi non sono mai brevi. Ma ci sono associazioni come Aduc (una delle poche associazioni per consumatori vera che risponde anche senza tessere o soldi richiesti per consulenze) o Telefono blu che lavorano proprio in questi ambiti.
5) Tenere conto del passato. Se il feedback dell’agenzia che ho usato mi è parso buono ritornarci. Se quel sito internet mi ha dato buone indicazioni preferirlo ad altri. Insomma imparare con l’esperienza ma tenere sempre a mente che, nonostante le migliori attenzioni, comunque qualcosa di storto può capitare. Ma anche questo fa parte della bellezza del viaggiare…

Foto di Jon Gos.

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