Assisi: riapre dopo il restauro la cripta di San Francesco

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Dopo circa un mese e mezzo riapre al culto e ai visitatori la cripta di San Francesco ad Assisi, chiusa dal 25 febbraio per restauro, il primo dalla sua costruzione avvenuta nel 1932. La Basilica di Assisi è uno dei luoghi di culto più visitati d’Italia e la stessa cittadina di Assisi è una delle più belle dell’Umbria e di tutto il paese. Con l’arrivo della bella stagione una gita da queste parti è decisamente consigliata.

Proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la Basilica attira ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. I lavori di restauro della cripta sono andati avanti giorno e notte in vista della beatificazione di Giovanni Paolo II a Roma il prossimo primo maggio. Un evento importante per tutto il mondo cattolico che non mancherà di attirare pellegrini anche presso la tomba del santo patrono d’Italia.

Francesco d’Assisi fu proclamato santo due anni dopo la sua morte, siamo nel 1228, e di lì a poco iniziarono i lavori per la costruzione della Basilica che rimane uno dei gioielli d’arte d’Italia. Divisa in superiore e inferiore, è impreziosita dalle decorazioni di grandi artisti quali Giotto, Cimabue e Simone Martini. Le spoglie del santo furono traslate nel 1230 e sistemate in un piccolo sarcofago posto sotto la navata centrale.

A metà della chiesa infatti, due strette rampe di marmo accompagnano i visitatori al cuore più intimo e sacro della basilica: la cripta di san Francesco. Forse per sottolineare la semplicità che aveva caratterizzato la vita del santo, questo è anche il luogo più povero d’arte di tutta la costruzione. Una semplice candela votiva illumina l’ambiente, e l’olio che la alimenta viene donato a turno dalle regioni italiane in occasione del 4 ottobre, quando si festeggia il santo patrono d’Italia. Il restauro ha interessato in particolare la pulitura dalla fuliggine delle 15 mila pietre rosa della cripta e il sarcofago del santo.

Tra le novità segnaliamo l’installazione di due web cam che, 24 ore su 24, daranno la possibilità a chi è lontano di collegarsi con la tomba del santo attraverso il sito sanfrancesco.org, non solo, ma sarà possibile inviare mail al poverello di Assisi. Una curiosità e un abile strategia di marketing, forse poco consona alla spiritualità del luogo, la cui visita continuerà a rimanere gratuita. La vita del santo di Assisi è rappresentata con un ciclo di pitture attribuite a Giotto che decorano le pareti della Basilica Superiore: alcuni di questi straordinari e preziosissimi affreschi sono stati irrimediabilmente danneggiati dal terremoto del 1997.

Tra le cose da non perdere in una vista ad Assisi c’è la Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, piccola ciitadina alle porte di Assisi. Qui sostava spesso in preghiera San Francesco e qui sentì la vocazione. Altra tappa irrinunciabile è l’Eremo delle Carceri dove il santo e i suoi seguaci si ritiravano in preghiera e meditazione. Posto sul monte Subasio, poco distante da Assisi è un luogo denso di spiritualità, immerso in un bosco di lecci secolari, tra grotte e cappelle ricavate nella roccia dove i pellegrini ancora oggi si ritirano in preghiera.

Trattandosi di un luogo molto frequentato da turisti e religiosi, ad Assisi non mancano strutture ricettive: tra alberghi, ostelli, b&b e ristoranti avrete l’imbarazzo della scelta. La cucina umbra è gustosa e abbondante: possiamo dire senza tema di smentita che si mangia bene un po’ ovunque.

Noi vi consigliamo due ristoranti particolarmente interessanti. Il primo, poco distante dalla Basilica, è il Metastasio: una meravigliosa terrazza con vista sulla valle per un ristorantino a conduzione familiare che offre il meglio della cucina tradizionale umbra. Altro ristorante da non perdere è la Stalla, poco fuori Assisi è una trattoria ricavata da una vecchia stalla con un enorme camino all’ingresso. Ambiente decisamente rustico, probabilmente uscirete con addosso la puzza delle braci, ma con la pancia piena e soddisfatta. Per entrambi i ristoranti è consigliabile la prenotazione.

Infine, se vi piacciono le feste tradizionali, un momento particolarmente interessante e curioso per visitare Assisi è il calendimaggio, una festa che si tiene ogni anno ai primi di maggio per festeggiare l’arrivo della primavera. Tra abiti medievali, sfilate per il centro storico illuminato solo da candele e ceri, vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo.

fonte Tuttogratis Viaggi
foto di Beyond Forgetting

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