Benvenuti a Shanghai, la Parigi della Cina
“E regina dell’Estremo Oriente, città delle rapide ricchezze, degli avventurieri, dei giocatori, dei missionari e dei gangsters”. Questa è la vivida descrizione di Shanghai nel 19° secolo. Da qualche anno Shanghai, dopo essere stata a partire dagli anni’40 luogo di economia rurale, è tornata ai fasti di un tempo. Si è risvegliata ed è tornata ad essere in Cina il fulcro del commercio, del business, delle arti e della cultura.
Il nuovo millennio vede il sole sorgere su una città ricca di grattacieli, di strade, di vita brulicante e attiva. Luogo d’incontro tra la cultura orientale e quella occidentale, tra antico e moderno. Shanghai era una piccola città prima del 1800, ma la sua posizione sul fiume Yangtze la rendeva il luogo ideale per i commerci con l’Occidente. Gli inglesi aprirono la prima concessione nel 1840. E da allora l’incontro con la cultura occidentale (inglesi, francesi, spagnoli, italiani) e col Giappone si fece sempre più intenso. Negli anni ’20 del secolo scorso a Shanghai abitavano più di 60 mila stranieri. La città si fondava sul commercio della seta, dell’oppio e del tè, diventando allo stesso tempo il porto più trafficato di tutta l’Asia.
Shanghai oggi è una megalopoli cosmopolita di 20 milioni di abitanti in cui è forte il contrasto tra l’attaccamento alla tradizione e la modernità testimoniata dall’impressionante numero di grattacieli che svettano al cielo, alcuni dei quali alti anche più di 400 metri, come l’Oriental Pearl Tower. Una città molto vitale, veloce. Eppure basta un giro nel Bund, sulla riva occidentale del fiume Huangpu, per ammirare palazzi costruiti tra gli anni ’30 e ’40 e guardarne gli abitanti passeggiare lungo le rive del fiume per godersi tranquillamente il tramonto. Aldilà del fiume si staglia il Pudong, un tempo area rurale dominata da campi coltivati e fattorie, ma che oggi è diventato il cuore del commercio e dell’alta finanza di Shanghai.
C’è molto da vedere e fare nella città. A cominciare da un giro in battello sullo Huangpu. O una visita al Nuovo Museo che raccoglie le più importanti collezioni d’arte di tutta la Cina. Pur essendo una città che potremmo definire “invenzione occidentale” per la concezione di accentuata modernità ed incontro tra culture provenienti da ogni parte del mondo, il legame di Shanghai con la tradizione, anche religiosa, è tuttora vivo e presente. Basti visitare il Tempio del Buddha di Giada, la costruzione buddista più famosa di tutta la città e meta dei turisti di tutto il mondo. Costruito tra il 1911 e il 1918, il suo pezzo forte è rappresentato dall’enorme statua di Buddha interamente in giada bianca. E’ alta più di due metri, pesa oltre una tonnellata e raffigura il Buddha seduto in meditazione. Ogni anno in gennaio e febbraio arrivano in pellegrinaggio almeno 20 mila persone da tutta la Cina per rendere omaggio al Maestro. Shanghai è anche questo…
Lara Elia
Guida Cina
Viaggi e turismo Shanghai





