Cipro: Natale, Capodanno ed Epifania tra leggende, tradizione e spiritualità

L’isola di Cipro, a sole tre ore di volo dall’Italia, incastonata nel mar Mediterraneo tra Asia e Africa, è una destinazione perfetta per chi vuole trascorrere le festività di Natale e Capodanno in una terra ricca di cultura e tradizioni.
Il periodo delle feste a Cipro si spinge fino all’Epifania ed è particolarmente denso di usanze tradizionali legate alla religione greco ortodossa che caratterizza la maggioranza della popolazione.
Il clima di Cipro è abbastanza mite. Non immaginatevi però di passare Natale al caldo. Accontentatevi di una temperatura ben più tiepida della nostra. Se poi decidete, e noi ve lo consigliamo, di scegliere le piccole località costiere, allora il benefico influsso del mare vi può regalare giornate quasi primaverili.
Trascorrere il Natale e la fine d’anno a Cipro vi darà la sensazione di essere in un altro tempo, in un luogo animato dai forti sincretismi culturali che hanno caratterizzato e caratterizzano tuttora la sua storia. Il grosso delle celebrazioni natalizie non si distingue molto da ciò che avviene nel resto d’Europa: abbondanti banchetti, il rito della messa e l’usanza di indossare abiti nuovi in segno di rispetto e buona fortuna.
Però, in particolare nei piccoli paeselli dove le tradizioni sono più radicate, vi capiterà di incontrare in giro per strada i bambini vestiti da San Basilio, il santo patrono del Capodanno. E’ un’usanza di vecchia data: i bambini girano con tamburello e triangolo e bussano ad ogni porta per cantare le kàlanda ossia canzoni in rima che annunciano l’Avvento. Il loro arrivo è molto gradito perché portatori di gioia e prosperità. Se li incontrate non rifiutategli un obolo di offerta: vi garantirete un anno nuovo fortunato.
Le suggestive usanze natalizie dell’isola scandiranno il vostro soggiorno tra mitiche figure fantastiche, gli gnomi kalikantzari dispettosi e burloni che si avvistano fino all’Epifania, le ghirlande di ulivo e bacche rosse che adornano le porte delle case e il profumo inebriante dei pani al miele e al sesamo che vengono cotti in questi giorni.
Chi poi parteciperà ai riti liturgici del Natale e dell’Epifania sarà piacevolmente sorpreso dal fascino e dalla ricchezza delle celebrazioni ortodosse: la messa del pope e i cori ecumenici hanno un fascino antico e suggestivo.
Non mancate di visitare Chiese e monasteri. L’isola ne è piena e la tradizione iconografica bizantina ha conservato splendidi mosaici, affreschi e pitture murali che decorano gran parte delle chiese, in particolare quelle più antiche. A Nicosia, la capitale, è d’obbligo la visita la Museo Bizantino nel Palazzo Arcivescovile della città.
Per le festività che da Natale arrivano fino all’Epifania è previsto un fitto calendario di eventi. A questo proposito potete consultare il sito dell’Ente per il turismo cipriota.
Concerti di Natale con canti tradizionali e inni sacri si svolgeranno un po’ dappertutto, tra il 21 e il 26 dicembre, da Agia Napa, nel distretto di Famagosta nell’estremità nord orientale dell’isola, a Lemesos, nella parte meridionale dell’isola.
Il 31 dicembre, sempre ad Agia Napa, è previsto l’assaggio in piazza del dolce tradizionale, la vassilopita. La curiosità è che all’interno del dolce viene posta una monetina: chi la troverà nella sua fetta avrà fortuna per tutto l’anno nuovo. A seguire verrà servita una zuppa tradizionale e si proseguirà fino all’alba.
Infine, a Lemesos, Pafos e Larnaka il giorno dell’Epifania, la liturgia prevede una lunga processione diretta al mare o al fiume e la benedizione di frutta e sementi. Alla fine della celebrazione il vescovo getta in mare la croce che verrà recuperata con un tuffo fuori stagione dai nuotatori più esperti in una gara il cui vincitore spesso riceve una ricompensa in denaro.
Visitare Cipro in un periodo dell’anno così particolare è un’esperienza invitante che, lontano dalle rotte più turistiche e dagli affollamenti estivi, vi farà immergere in una cultura ricca di suggestione e spiritualità.
foto di BR0WSER





