Dati statistici turismo in Italia 2007


San Silvestro è sempre il momento in cui si traccia un bilancio dell’anno appena concluso e il settore turistico non si sottrae alla “curiosità”. Spulciando sul sito del Ministero per i beni e le Attività Culturali, si trovano dati e statistiche sul turismo davvero interessanti.

Si può cominciare dai musei e vedere dove il turista nel 2007 ha preferito recarsi. Al primo posto con ben 2.216.700 visitatori c’è il circuito archeologico Colosseo-Palatino di Roma, seguito dagli scavi vecchi e nuovi di Pompei (1.202.525), dalla Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano di Firenze (797.963), dalla Galleria dell’Accademia sempre di Firenze (606.580) e dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma (426.451).
I dati provvisori mostrano un buon incremento delle presenze con crescite anche di più del 10% (ad es. per il circuito museale fiorentino ma anche per il Palazzo Ducale di Milano che ha registrato un aumento del 18,5%). Il dato è ancora più significativo se si pensa che da tre anni a questa parte la quota di spesa delle famiglie italiane riservata a cultura e tempo libero è scesa dal 4,8% al 4,5%.

Per quanto riguarda più in generale le presenze in Italia, quello che in gergo tecnico viene chiamato “movimento alberghiero”, i dati sono ancora riferiti al primo semestre 2007. L’Istat sottolinea un aumento di circa il 3% nella settimana di Ferragosto (da sempre la settimana “rivelatrice” di tutta l’annata) rispetto allo stesso periodo del 2006. L’incremento migliore si è verificato per il nord est e le località marittime di Veneto e Friuli Venezia Giulia. La permanenza media si conferma simile a quella dell’anno precedente con poco meno di 4 giorni totali di soggiorno.
Quest’ultimo dato ci dà un’idea precisa di come intendono le vacanze gli italiani e gli stranieri: quasi sempre si tratta di vacanze mordi e fuggi, sotto i 3 giorni (il 40% del totale dei vaggi).

Molto in crescita le prenotazioni via internet che in soli tre anni sono cresciute dal 7% al 15%. Il 61% delle notti trascorse “fuori” sono state effettuate in abitazioni private, proprie o di parenti e amici (dato 2006). Ciò significa che anche quando si parte l’occhio vigile sul portafoglio resta. L’83,2% dei viaggi (dato sempre relativo al 2006) ha avuto come destinazione una località italiana, mentre il restante 16,8% un paese straniero. Tra le destinazioni italiane le regioni più visitate sono la Toscana (per le vacanze sotto i 3 giorni) e l’Emilia Romagna (per le vacanze di 4 e più giorni). Il paese che raccoglie la maggior parte del turismo italiano all’estero è la Francia (quasi 17%), seguita da Spagna e Germania.
Infine il mezzo di trasporto scelto. La macchina stravince il confronto con quasi il 65% dei viaggi effettuati su quattro ruote. Italiani comodini o sistema delle infrastrutture e dei servizi di trasporto pubblico inadeguato? A voi la risposta.

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Commenti (2)

Feed RSS 2.0 dei commenti

  1. IL BONISMO E’ SEMPRE DI CASA IN ITALIA !!!!!!!
    Opero da 27 anni nel settore turismo in Veneto ma i dati Istat non sono da me condivisi . A fronte di un buon 2006 di presenze sia straniere che italiane nel 2007 la stagione turistica balneare è stata insoddisfaciente con risultati negativi in tutti i rami turistici. Tutti i clienti ormai riducono il soggiorno e anche se il fine settimana è pieno complessivamente è stato un anno negativo e difficile anche se il tempo ci ha aiutato. La concorrenza di altri Stati (Croazia,Grecia,Spagna,Francia) si è fatta aggressiva agevolata anche da imposte meno pesanti ( vedi Iva e tasse - la differenza varia da un 5% a un 6%). Si fà molto poco per sponsorizzare l’immagine Italia nel mondo anche se il Pil nazionale del turismo occupa 1/3° del prodotto interno lordo nazionale. Speriamo che i nostri Politici capiscano questo e si adeguino alle necessità di chi opera nel turismo. Ma ho molti dubbi ! Basti pensare della proposta di alcuni parlamentari e rilevata nella nuova finanziaria di introdurre “pur di fare cassa” la famigerata ” tassa di soggiorno ” un’imposta fascista che creerebbe solo costi superiori per i soggiornanti agevolando di conseguenza le Nazioni nostre concorrenti. Siamo a ” idee da pazzi e da incopetenti “. Distinti saluti.

  2. Grazie Guido della tuo commento. A cosa attribuisci questa variazione dal 2006 al 2007? Questioni contingenti (es. ponti) o un motivo strutturale? Vero che l’anno scorso la Croazia è stata la moda estiva ma ad es. la Spagna sono almeno 15 anni che rode fette di mercato italiane. E certo non si può dire che il livello delle loro spiagge/infrastrutture sia meglio di quello del Veneto. Se si paragona una Lloret de Mar a Lignano Sabbiadoro o Bibione c’è un abisso. Si vendono meglio? Attirano di più il turismo giovane/discotecaro? Oppure semplicemente costano molto di meno?


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