Downhill e freeride in Italia: i percorsi più belli


Il downhill è una disciplina di discesa libera con speciali mountain bike (e altrettanto speciali protezioni per braccia, gambe, testa per non lasciarci le penne). In realtà “down hill” è ogni genere di “discesa libera”, da quella che si pratica nello sci alpino, a quella effettuata con lo snowboard fino appunto alla bici.

Il downhill fa oramai parte stabilmente della stagione internazionale Uci e ogni anno tra fine agosto ed inizio settembre si tengono i mondiali (l’edizione di quest’anno si terrà a Fort William, in Gran Bretagna, dal 3 al 9 settembre ma i campionati di Mtb 2008 torneranno in Italia, in Val di Sole, Trentino).

Ogni località montana (e non solo) d’Italia si è attrazzata per accogliere e soddisfare le esigenze dei rider. I percorsi sono davvero tantissimi. Un sito estremamente utile per farvi un’idea accurata di tutto ciò che è il mondo dh è down hill corner. Consigli, news, mercatino, forum, calendario eventi e appunto una selezione dei migliori percorsi d’Italia fatta a partire dalle segnalazioni e dalle recensioni degli utenti.
Noi vi diamo qualche antipastino.
Innanzitutto Livigno. Sede dei mondiali 2005, il bike park Mottolino è uno dei più belli e impegnativi d’Italia. Il lunghissimo percorso di freeride è pieno di paraboliche, tables, piccoli doppi e parti all’interno del bosco. 4 singletrails uniscono al meglio tratti di downhill con tratti di backcountry.
Per chi volesse sperimentare in anticipo il percorso dei mondiali 2008 il bike park della Val di Sole ha un tracciato di 2,5 Km con dislivello totale pari a 500 mt, inizio e fine su prato. Il 70% del tracciato si trova all’ interno del bosco adiacente all’ abitato di Commezzadura, completamente fettucciato, con passaggi molto tecnici e spettacolari.

Altra discesa da provare ad Oropa, l’Oropa Extreme Bike. Le piste sono due, la DH “Pisse” e la DH “Busancano”. Lunghe fino a quattro km e mezzo, partono da quota 1.920 m, per scendere al parcheggio a quota 1.100 m con in comune il primo tratto, il più semplice. Il secondo tratto più a valle è rivolto a chi ha già una certa dimestichezza con pendenze più secche e i terreni molto sconnessi.
Ultima citazione obbligatoria: Pila con i suoi 2.600 metri (si va dai 2311 s.l.m della partenza ai 1785 dell’arrivo con un dislivello totale di 526 metri) della “Pista del Bosco” che attraversa l’impianto di Chamolè fino a buttarsi nella conca di Pila. Quella di Pila è (purtroppo) una delle appena tre piste permanenti di downhill d’Italia insieme a Sestola, sull’Appennino modenese, e Nevegal, sopra Belluno.

Per chiudere una segnalazione di un altro sito estremamente ricco di informazioni e consigli per tutto quanto riguarda il mondo mtb: mtb-italia è ormai la community italiana di riders più affiatata e “visitata”. Se amate questo sport dateci un occhio.

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