Gardaland dice basta agli spettacoli con i delfini

delfini

Gardaland, il parco divertimenti più grande d’Italia, rinuncerà ai delfini nei suoi spettacoli acquatici in nome di una scelta orientata al rispetto del mondo animale. Un importante passo in avanti che non mancherà di avere anche ripercussioni sull’economia del parco dove una persona su quattro comprava il biglietto proprio per assistere alle acrobazie dei cetacei.

Ultimamente le polemiche legate alla presenza di animali nei parchi divertimento di tutto il mondo non sono mancate: dai leoni dello zoo di Pechino presi a palle di neve, alla lupa del parco americano di Yellowstone trovata uccisa in seguito alla riapertura della caccia.

Delfini e orche ospiti di parchi acquatici sono stati spesso al centro dell’attenzione degli animalisti per le condizioni in cui sono costretti a vivere: vasche piccole rispetto alla grandezza dei mari, pulite con sostanze chimiche che ne danneggiano gli occhi, senza contare le acrobazie e gli esercizi per un pugno di pesci.

La vita di questi animali nei parchi divertimento è molto triste e non sono mancate morti improvvise anche di animali molto giovani, alcune di queste avvenute all’interno dello stesso Gardaland.

Ebbene da quest’anno il Palablu, la struttura del parco che ospitava le acrobazie dei delfini, rinuncia ai suoi quattro cetacei che, sembra, verranno ospitati nell’acquario di Genova.
La società che gestisce Gardaland, la Merlin, non voleva più vivere la contraddizione di essere da un lato una grande multinazionale che con i suoi acquari contribuisce ala salvaguardia delle specie marine opponendosi con forza alla caccia alle balene, e dall’altro continuava ad ospitare delfini e altri mammiferi acquatici all’interno dei propri parchi.

In realtà negli ultimi anni la presenza dei delfini a Gardaland aveva privilegiato l’aspetto scientifico a scapito delle esibizioni circensi. Il giro d’affari che gli spettacoli dei delfini portavano era decisamente grosso: ben 759 mila biglietti all’anno praticamente un tutto esaurito costante. Eppure la scelta etica prevale sull’interesse economico e questo non può che farci piacere.

Resta da vedere come evolverà Gardaland, primo parco in Italia e quinto nel mondo, con oltre 32 attrazioni, ma, certo, osservare questi splendidi animali nel loro ambiente naturale è molto più bello.

foto di kebnekaise

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