Guida Michelin 2009: 5 top italiani
La Guida Michelin 2009 è giunta ormai alla sua 110 edizione: nel suo secolo e più di storia ha generato una celebre lista di ristoranti votati secondo una scala da una a tre stelle rispetto alle caratteristiche della cucina, al servizio, al locale.
I ristoratori e gli chef fanno a gara e ogni anno danno il proprio meglio per essere inseriti nella guida: una stella Michelin o anche semplicemente una segnalazione della “rossa” può rappresentare una svolta decisiva per la carriera di uno chef e per gli introiti del ristorante.
Per quanto riguarda l’Italia nella Guida Michelin 2009 i ristoranti al top, cioè quelli con la valutazione massima di tre stelle, sono cinque. Cifra che appare bassa rispetto alla nostra tradizione culinaria ma si sa quanto i criteri selettivi della Michelin siano estremamente rigorosi. La lista, tra l’altro, è uguale a quella del 2008 e vede inseriti: il “Sorriso di Soriso” (Novara), “Le Calandre” (Padova), “Dal Pescatore” (Mantova), l’Enoteca Pinchiorri di Firenze e “La Pergola” di Roma. Otto invece i “due stelle”: L’Ulivo di Capri (NA), La Peca di Lonigo (VI), Trussardi Alla Scala di Milano, Combal.Zero di Rivoli (TO), Il Pagliaccio di Roma, Torre del Saracino di Vico Equense, Uliassi di Senigallia (AN), Reale di Rivisondoli (AQ).
La Guida Michelin non recensisce solo i ristoranti ma anche gli hotel (in totale 3768 alberghi di tutte le categorie, dai top level a quelli di charme), agriturismi bed and breakfast (549) e locali a basso costo (ristoranti con menu inferiore ai 22 euro). Nella guida si incontrano anche grandi sorprese come il declassamento da due stelle a una stella per uno dei re della cucina italiana, Gualtiero Marchesi e il suo ristorante di Erbusco (Brescia).
La Guida Michelin 2009 è già in vendita e costa 23 euro.





