Il Carnevale nel mondo, tra parrucche blu e spiriti maligni

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Il Carnevale si festeggia in tutto il mondo, ma ci sono alcune nazioni in cui rappresenta una vera e propria istituzione. A parte i coloratissimi costumi dell’America Latina, in Europa primeggiano la Francia, la Germania e l’Olanda, senza dimenticare l’Italia (Venezia, Viareggio, Putignano, ed altre città), la Slovenia (Ptuj, Cerkno e Cerknica), l’Inghilterra (Londra) e la Grecia (Patrasso).
Un cenno particolare merita la cultura sudamericana, laddove sopravvivono diverse “carnestolendas” (carnevali).

Buenos Aires esibisce le sue “murgas” (formazioni di canto e ballo) con vestiti ricamati e lustrini, che prendono in giro, così come facevano gli schiavi neri del XIX secolo, le istituzioni e le amministrazioni locali; Rio de Janeiro propone sia spettacoli altamente professionali nel Sambodromo sia esibizioni popolari spontanee nel resto della città; Montevideo, la capitale della riva orientale del Fiume della Plata, propone una murga di ispirazione spagnola con composizioni elaborate, ed il candombe, ritmo d’origine africana; il carnevale boliviano, infine, ha la massima espressione nella città d’Oruro, i cui contadini celebrano rituali in onore della dea della terra (Pachamama) e degli spiriti tutelari dei campi.

Il Brasile, invece, è il protagonista 2006 della 73ª Fête du Citron, che si festeggia, dal 10 al 26 febbraio, a Mentone (Francia): sculture di agrumi alte fino a 10 metri, che ricordano i carri dei Carnevali di Rio e di Venezia, e tonnellate di carri decorati con arance e limoni.
Giullari, maschere e battaglie profumate a Nizza, dove margherite, tulipani, rose e mimose si alternano ai pupazzi di cartapesta ed animano la Priomenade des Anglais; il tema del carnevale, quest’anno, è “Il Re dei creduloni” e simbolizza il mescuglio fra realtà, virtuale e spettacoli che caratterizza la società odierna.

Il carnevale tedesco e quello olandese hanno in comune un particolare insolito: il numero 11.
L’11 febbraio, alle ore 11.11, in Germania prendono il via il Karneval renano di Colonia, Bonn, Magonza e Dϋssendorf, e, contemporaneamente, il Fasnet della parte sud-ovest della nazione ed il Fasching di Monaco. I ‘Tollen Tagen’ (giorni pazzi) del carnevale renano cominciano il 23 febbraio con il famoso “Carnevale della Donne”, mentre i edmoni e le streghe del Fastnet si accongono a scacciare gli spiriti maligni invernali; il ballo delle Venditrici si apre, invece, alle 11 del martedì grasso, durante il Fasching di Monaco.
Dal 26 al 29 febbraio, infine, Maastricht fa danzare le sue parrucche blu dalla domenica al mercoledì delle ceneri, chiudendo musei, bar e caffé e spillando fiumi di birra in centinaia di locali. Tre giorni e tre notti (dal 26 al 28 febbraio) di balli, alcol e canti, in cui le bande, le Zaate Herrenmeniekes, suonano lungo il fiume Maas, e gli undici Tempeleers, aiutanti del principe del Carnevale, lo scortano verso la Stazione centrale, prima di dirigersi verso il quartiere Wyck, poi al Municipio, dove il sindaco consegna loro le chiavi della città. Finchè, il 29 febbraio, migliaia di persone fanno la fortuna delle bancarelle della piazza del mercato, il Markt, attorno alla deliziosa statua in cartapesta di una nonnina. Il tutto preceduto dai colpi di cannone sparati dalla piazza Vrijthof, 11 colpi, naturalmente!

Per il Carnevale in Italia, Slovenia, Inghilterra e Grecia, si rimanda agli altri articoli del Magazine…e buona lettura!

Deborah Baldasarre

Link utili:
Carnevale di Maastricht
Fête du Citron
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Commenti (2)

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  1. L’articolo si presenta molto interessante, e pieno di informazioni, anche se mi sarebbe piaciuto, o meglio mi auguravo di leggere più esperienze vissute sul posto piuttosto che tante informazioni (per altro interessanti) ma molto schematiche e fredde.
    Ad ogni modo complimenti all’autrice!

  2. Ciao Gianvito,
    mi dispiace per l’assenza di esperienze vissute, rimedierò volentieri…
    Comunque grazie per i complimenti
    Deborah Baldasarre


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