Itinerari pedonali. Passeggiando per l’Italia
Cosa c’è di meglio che fare una bella passeggiata girovagando per città, borghi o in mezzo alla natura, senza alcuna mèta prefissata ma per il semplice gusto di scoprire ad ogni angolo che si gira un lato nuovo ed inedito del luogo che stiamo visitando? Ciascuno di noi può crearsi un proprio itinerario pedonale in città magari sulla base di questo o quel monumento indicato sulla guida che inseparabile ci accompagna in ciascun viaggio oppure seguendo un sentiero naturalistico.
Ferrara ad esempio puoi girarla a piedi seguendo un itinerario artistico legato alle numerose mostre che in questo periodo vengono esposte. Come la mostra sul Simbolismo in esposizione allo storico Palazzo dei Diamanti. Da Moreau a Gauguin a Klimt. Così recita il sottotitolo della mostra. Grazie alla collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Ferrara Arte riporta in auge la poetica simbolista e i suoi soggetti carichi del mistero e del fascino di mitologie antiche o ancora da inventare. Oltre alla mostra lo stesso Palazzo dei Diamanti rappresenta un capolavoro di architettura con le sue bizzarre mura “bugnate”, se ci passate il termine: più di 8.000 bugne a forma di diamante ne ricoprono due facciate. Moltissimi sono i monumenti che costellano la città di Ferrara, come la Cattedrale costruita a partire dal 1100, in pieno stile romanico, su cui successivamente si sono inseriti elementi gotici ma anche un campanile rinascimentale in marmo bianco e rosa.
Altra località da vivere a piedi è l’Isola del Giglio, che fa parte dell’Arcipelago Toscano. La sua natura è ancora molto selvaggia e attraversata da colline montuose che invitano alla camminata e alla scoperta degli splendidi panorami a picco sul mare, con la costa toscana da un lato e le altre isole, sue consorelle, dall’altro. Il periodo primaverile è il più adatto per scoprirla, quando tutto intorno è un’esplosione di fiori colorati e profumati. Un itinerario interessante può essere quello della mulattiera che conduce dal Porto al Castello, al lato di boschi di lecci e dei cespugli di erica arborea e di lentisco. Due chilometri lastricati da pietre di granito che portano alle mura del Castello e alla piazza principale dell’ìsola. Tutto intorno il silenzio e l’aria carica di salsedine del mare.





