Le ippovie in toscana per il turismo sostenibile

Toscana a cavallo
La Toscana mette ancora una volta a frutto le sue risorse naturali, e crea le ippovie, percorsi rurali percorribili a cavallo, ma anche a piedi o in bicicletta, meglio se una mountain bike.

Sui percorsi si trovano parchi, borghi, valli e colline, quindi con la combinazione di un turismo a zero impatto ambientale con la riscoperta di questi luogo talvolta fuori dai percorsi noti. Al momento sono disponibili cinque anelli attrezzati, ma sono in realizzazione altri 5.000 chilometri di ippovie in tutta la regione.

L’iniziativa è ddella Regione Toscana con le Apt locali, e i cinque percorsi sono i seguenti.

“A Cavallo nel Medioevo” tra il Casentino e Arezzo, che si snoda nelle Foreste Sacre nel Casentino, toccando castelli, abbazie, e monasteri, come la Pieve di Romena, i castelli di Porciano, Montemignaio e San Niccolò, l’abbazia di Vallombrosa e l’Eremo di Camaldoli.

L’anello dell’Amiata, un itinerario tra antichi boschi di castagni e sapori di montagna.

Quello della costa livornese, lungo la Via dei Cavalleggeri, che connette le torri di avvistamento costiere delle province di Pisa, Livorno e Grosseto e si snoda attraverso i Parchi Regionali di Maremma, di San Rossore e delle Alpi Apuane, ricollegandosi alla Via Francigena in Lunigiana.

Quello dell’appennino pistoiese che si sviluppa intorno al capoluogo su strade in gran parte sterrate che portano a siti storici e vecchi borghi con panorami mozzafiato. Tra questi; Vinci, terra natale di Leonardo, Carmignano ed i suoi vini, Comeana e la Villa medicea di Artimino.

Per concludere quello delle “Terre di Siena”, che si articola nel suo magnifico circondario.

Tutti gli itinerari sono collegati tra di loro (o ne è previsto il collegamento in futuro) e si incontrano con la Via Francigena, che taglia diagonalmente la Toscana, e l’Ippovia del Mediterraneo che si sviluppa invece lungo la costa toscana. Il complesso dei percorsi e degli itinerari è quindi una vera e propria rete per le vacanze a cavallo con appositi punti di sosta e strutture alberghiere complete dei ricoveri per i cavalli.

In definitiva un’ottima occasione per visitare in maniera ecologica una delle regioni più belle d’Italia soprattutto nei suoi angoli nascosti.

Foto di aeminphilly

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