London loves…The way things fall apart, Milano, Galleria Aus18

“London loves…The way things fall apart” (Milano, Galleria Aus 18, fino al 10 aprile 2009) è una mostra molto interessante dedicata ad una serie di artisti contemporanei londinesi che stanno facendo molto parlare di sé nell’ambiente dei critici e degli appassionati (in particolare uno di loro, Stuart Semple, che inizia ad avere quotazioni di tutto rilievo anche nel mercato).
Sei giovani artisti londinesi, Nicky Carvell, Mark Harris, Nathan James, Boo Saville, Stuart Semple, Rachel Thorlby, tutti a percorrere un tema insidioso e avvincente come quello della sconfitta, della caduta, del rapporto tra l’arte e la crisi del mondo contemporaneo.
Lo stimolo arriva chiaramente anche dalla crisi finanziaria delle borse mondiali: l’illusione del progresso infinito, della crescita continua, l’economia di carta che ha generato speranze folli in arricchimenti facili e tracolli repentini. L’arte si confronta con il mondo circostante, quel mondo che ha vissuto di esaltazioni monetarie e di prepotenti disincanti: la disperazione e la “caduta” come categorie per comprendere l’attualità. Una sorta di poetica del crollo, estremamente intrisa di ironia, di quel potere di “distanziamento” estetico che l’arte riesce ad avere anche quando si fa espressione di un sentire diffuso.
Ecco allora che la crisi è letta con umorismo ma anche con rabbia e desiderio di rinascita attraverso i valori opposti a quelli del mercato: bellezza, intuizione, antiutilitarismo.
La mostra “London loves… The way things fall apart” sarò aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdi con orari 10.00 - 13.00/15.00 - 19.00. Sabato solo su appuntamento, domenica chiuso. Ingresso gratuito. La Galleria Aus 18 si trova a Milano in Via Ausonio 18.





