Lonely Planet rischia di chiudere: è la fine della guida più famosa del mondo?

lonely

Per decenni è stata la bibbia dei viaggiatori, la guida turistica più famosa del mondo. Parliamo della Lonely Planet che oggi rischia di chiudere e scomparire.

La storia di Lonely Planet inizia negli anni ‘70 quando i due fondatori, Maureen e Tony Wheleer, di ritorno da un lungo viaggio tra Europa e Asia, scrissero la prima guida Across Asia on the cheap. Quel nuovo modo di raccontare il viaggio, segnalando posti visitati in prima persona e i modi migliori per visitare un paese spendendo poco, fu un grandissimo successo e quella guida vendette ottomila copie in pochi mesi. In circa dieci anni si aggiunsero altri 70 titoli e da allora Lonely Planet è diventato il sinonimo del viaggio. Oggi non c’è viaggiatore nel mondo, in giro per qualche città, che non stringa una Lonely Planet in mano.

L’idea di far scrivere una guida turistica a chi in quei luoghi ha sempre viaggiato e potesse dunque segnalare gli itinerari migliori come se ad accompagnarti fosse un amico o una guida specializzata è la chiave del successo Lonely Planet nel mondo. Oggi, complice la crisi, una mala gestione della casa editrice e l’idea che su internet si possa trovare tutto e gratis sembra aver messo in ginocchio il totem delle guide turistiche.

Dopo la notizia del licenziamento di oltre un terzo della redazione, il futuro della guida turistica più famosa del mondo sembra sempre più incerto. Sradicata dalla sua sede originaria, l’Australia, la Lonely Planet è stata prima acquistata dalla BBC Wordwide e poi venduta a un imprenditore americano che ha annunciato un “passaggio al digitale” che non può non cambiare radicalmente il tradizionale carattere della guida e segnare la fine di un’epoca.

Nate per accompagnare viaggiatori dotati di uno zaino e sete di avventura, le guide Lonely Planet sono molto di più di una guida turistica. Consumate, sporche e con i segni di un lungo viaggio sulle nostre librerie, raccontano molto di più di quanto una versione digitale possa fare.

Il totem del “gratis per tutti” che il web può offrire è certamente un cambiamento epocale per il mondo del turismo e dei viaggi, ma sarà difficile che possa garantire la professionalità e l’accuratezza che da sempre Lonely Planet offre ai suoi lettori.

Auguriamoci che le guide Lonely Planet possano ancora far parte del bagaglio di numerosi viaggiatori in giro per il mondo.

foto di cacioetta!

  • Segnalo
  • OkNotizie
  • del.icio.us
  • digg



Articoli correlati

App di viaggio: le migliori da scaricare ora (14 Gennaio 2014)
Umeå in Svezia Capitale della Cultura 2014 (13 Gennaio 2014)
Riga in Lettonia, capitale della cultura 2014 (9 Gennaio 2014)
Top destinazioni 2014 secondo Lonely Planet: Brasile al primo posto (8 Gennaio 2014)
Acceso l’albero di Natale al Rockfeller Center di New York: la stagione natalizia nella Grande Mela è ufficialmente iniziata (5 Dicembre 2013)


Scrivi un commento

Nome (opzionale)

E-mail (opzionale, non verrà pubblicata)

Tuo sito web (opzionale)

Inserisci il codice di controllo riportato nell'immagine

Scrivi il tuo commento

Nota sui commenti: i messaggi ritenuti offensivi e/o comunque non idonei potranno essere cancellati senza preavviso.

Cerca nelle notizie e idee viaggi:

Iscriviti alla newsletter di Voiaganto e ricevi tutte le notizie di viaggi sulla tua email.


Feed RSS
Feed per categoria

Turismo in...

Turismo a...

Turismo per...

Mappe turistiche

Previsioni Meteo

Tag

  • Tag di Voiaganto

Fotogallery

Siti Utili