Mare e Cultura in Repubblica Dominicana

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La Repubblica Dominicana è tutta da scoprire: non soltanto sole e mare ma anche tanta natura, cultura e tradizioni, per un viaggio alla scoperta di un Paese che da sempre sa sorprendere per la bellezza della natura, per il calore della sua gente e per tutte le opportunità che offre di trascorrere una vacanza da sogno.

Questo Paese, situato sull’isola di Hispaniola, è noto da sempre per le sue bellezze naturali. Fin dalla sua scoperta da parte di Cristoforo Colombo, è stata definita come “Il luogo più bello che occhio umano abbia mai visto”. Qui, infatti, si incontrano interminabili spiagge di sabbia bianca e finissima, lambite da acque turchesi e baciate dal sole.

Ma la ragione di questa bellezza non è racchiusa soltanto nella natura: la capitale, Santo Domingo, fondata nel 1496 da Bartolomeo Colombo, è considerata la città dei primati. È la più antica città del continente americano: qui è stata costruita la prima cattedrale americana, il primo monastero, il primo ospedale, la prima università e il primo tribunale, tanto che l’Unesco ha riconosciuto Santo Domingo come la culla della civilizzazione europea del Nuovo Mondo e per questo nel 1990 ha dichiarato la parte coloniale della città patrimonio dell’umanità. I vicoli conservano intatto il loro fascino anche dopo più di cinquecento anni: non può mancare una passeggiata suggestiva lungo strade e stradine, alla ricerca di artigianato tipico o di gioielli realizzati in ambra o larimar, una pietra vulcanica semipreziosa di colore azzurro chiaro, che si trova solo in Repubblica Dominicana.

Da Santo Domingo, ci si può dirigere verso nord: si attraverseranno le valli dell’interno, avvolti dal loro verde brillante, dove, nella regione del Cibao, viene prodotto il celebre caffé dominicano, dal sapore delicato, equilibrato, con una buona persistenza e un piacevole retrogusto di nocciola.

Sulla costa atlantica si incontra Playa Dorada, a soli 15 minuti dall’aeroporto internazionale di Puerto Plata: un’area protetta per la sua barriera corallina e per la qualità delle acque. Meritano una visita anche le altre località: Sosua e Cabarete, paradiso per gli amanti di sport sospesi tra mare e vento come surf, windsurf e kiteboard, e la stessa Puerto Plata, il “porto d’argento”, chiamata così da Colombo nel 1492 per il riflesso del sole sulla baia, che a prima vista sembrava creare l’illusione di un mare di monete d’argento, una cittadina nota per le sue case in stile Vittoriano e dominicano, nei tipici colori pastello. A Puerto Plata, la bellezza della costa si intreccia con le occasioni culturali: qui si trova il celebre museo dell’ambra che ha sede a Villa Bentz, apprezzata anche per la sua architettura in stile neoclassico; la zona è nota anche per la distillazione dello zucchero di canna: è qui che nasce il famoso rum Brugal. Per il kitesurf a Cabarete: www.cabaretekiteboarding.com

Spostandosi a nordest si incontra la provincia di Samaná: qui, da gennaio a marzo, si verifica un evento naturale assolutamente unico per le emozioni che è in grado di offrire. Nella baia si radunano centinaia di megattere, per i rituali di corteggiamento e per dare alla luce i piccoli: un’autentica meraviglia per gli occhi. Per prenotare le escursioni a Samaná: www.colonialtours.com.do

A sudest, lungo la costa nuovamente bagnata dal turchese Mar dei Caraibi, si trova la zona più nota a livello turistico: quella di Punta Cana e Bávaro. Qui hanno sede alcune tra le strutture più prestigiose ed è la meta preferita dagli amanti del golf, per il gran numero di campi presenti. Tra Punta Cana e Bávaro, infatti, c’è solo l’imbarazzo della scelta: il Punta Espada, primo green progettato nella zona da Jack Nicklaus, attivo dal 2006 selezionato –dopo soli 4 mesi dall’apertura- dalla prestigiosa rivista americana Golf Digest come uno dei 100 migliori in tutto il mondo; il Punta Cana Golf Club, all’interno del complesso turistico residenziale di Punta Cana, il campo da gioco adatto a chi ama le celebrità: tra i proprietari vanta lo stilista dominicano Oscar de La Renta e il cantante Julio Iglesias; oppure il Cocotal Golf & County Club, che sorge su un’area un tempo utilizzata come piantagione per le palme da cocco. Questo terreno da gioco – dalla superficie di 2 milioni di metri quadrati – è circondato da ostacoli, ville spettacolari e meravigliosi hotel. Sempre a Bávaro è possibile giocare al Punta Blanca Golf Club, un campo da golf 18 buche realizzato considerando tutti i livelli di gioco, per dare l’opportunità sia agli esperti sia ai principianti di cimentarsi in questa appassionante sfida, circondati da un panorama da sogno.

Ancora più a sud, nella zona di La Romana, la peculiarità da non perdere è Altos de Chavón, a circa 100 km dalla capitale e all’interno del complesso di Casa de Campo. Questa località è celebre per essere considerata la città degli artisti: qui è possibile riscoprire la cultura antica visitando il museo archeologico dedicato alla civiltà dei Taíno (i primi abitanti dell’isola) o lasciarsi sedurre dall’arte moderna, grazie alle gallerie d’arte e alla scuola di design, associata alla Parsons School of Design di New York. Ma Altos de Chavón è affascinante anche e soprattutto per la posizione (dato che sovrasta il fiume omonimo) e per la sua architettura, che riproduce fedelmente un villaggio mediterraneo del XVI secolo: la sua realizzazione, iniziata nel 1976, è stata curata dall’architetto italiano Roberto Coppa su richiesta del magnate americano Charles Bludhom, presidente della Golf and Western Corporation. Altos de Chavón ospita anche uno spettacolare anfiteatro dove si sono esibite importanti figure dello spettacolo locale e internazionale quali Julio Iglesias, Gloria Estefan, Sergio Mendes, Dizzy Gillespie, Air Supply, Pilobulos, il Dance Theater di Harlem e, più recentemente, Sting, il gruppo Aventura e Marc Anthony.

All’elenco di questo immaginario tour attraverso gli splendori dominicani manca la costa sud, oltre la capitale, ancora poco conosciuta e lontana dagli itinerari turistici tradizionali. Qui la Repubblica Dominicana si mostra in tutto il suo lato più selvaggio e incontaminato: nella provincia di Pedernales, si trova Bahía de las Aguilas, una spiaggia di sabbia bianca e fine sovrastata da un cielo azzurro a perdita d’occhio che insieme danno la sensazione di trovarsi davvero in paradiso. Molto più di un posto tranquilla per una vacanza in totale relax, è considerato un luogo unico nel suo genere perché ospita una grande quantità di specie animali, alcune delle quali in via di estinzione, tra cui oltre 130 specie di uccelli (10 endemiche, 76 residenti e 47 migratorie), tartarughe, lamantini e iguane verdi. Situata all’interno del Parco Nazionale di Jaragua, nel 2002 è stata proclamata Riserva della Biosfera insieme ai parchi del Lago Enriquillo e della Sierra de Bahoruco.

Scegliere la Repubblica Dominicana regala l’opportunità di un soggiorno plasmato sulle proprie esigenze e assicura in più un viaggio in tutta tranquillità: stando a quanto evidenziato da una recente indagine sulla sicurezza personale, la capitale Santo Domingo è risultata essere la città più sicura di tutta l’America Latina. Lo studio è stato compiuto prendendo in analisi 215 città di tutto il mondo sulla base di criteri quali la stabilità interna, la criminalità e l’amministrazione della giustizia.

Ecco alcune proposte di viaggio in Repubblica Dominicana: a La Romana - Casa de Campo (5 stelle) con Hotelplan, 9 giorni/7 notti e partenza da Milano e Roma (voli noleggiati Livingston) viene a partire da 1.813€ a persona in camera doppia superior con trattamento di solo pernottamento. (Hotelplan)

A Samaná, Gran Bahia Principe El Portillo (5 stelle), con Francorosso 9 giorni/7 notti con partenza da Milano sono a partire da 1.290€ a persona in camera doppia standard con trattamento all inclusive. (Francorosso)

A Cabarete, Viva Wyndham Tangerine, con Presstours infine 9 giorni/7 notti sono a partire da 1.490 euro a persona in doppia superior con trattamento all inclusive. (Presstours)

Per ulteriori informazioni: www.godominicanrepublic.com

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Commenti (1)

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  1. La società di Bludhom si chiama “Gulf” - e non “Golf” - “and Western Industries Inc.” ; e l’insediamento di La Romana rispondeva al desiderio di quella multinazionale di espandere i suoi tentacoli anche in quell’area e nel settore turistico: tant’è vero che addirittura ricevette con apposito decreto dal governo dominicano l’incarico di “sviluppare e far funzionare una zona libera” (parole della stessa Gulf, “Annual Report” del 1969, NdR) per conto del medesimo governo (fonte: Armand Mattelart, “Multinazionali e Comunicazioni di massa”, Editori Riuniti, 1976). Vi risparmio il resto del comunicato della Gulf and Western e chi fosse quel Bludhom perché sono incommentabili.


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