Mauritius festeggia i quarant’anni di indipendenza
L’isola di Mauritius apre i festeggiamenti: quaranta anni fa, 12 marzo 1968 conquistava l’indipendenza dal Regno Unito, dopo quasi 160 anni sotto il dominio britannico, diventando poi nel 1992 una Repubblica Parlamentare.
Questo importante anniversario sarà celebrato con un intero anno di eventi, che si sono aperti il 12 marzo all’imbrunire, nella capitale Port Louis con la parata ufficiale e l’Independence Live Concert, concerto che ha visto la partecipazione di artisti internazionali.
Mauritius è uno dei paesi più democratici dell’Africa, definita “l’isola dell’armonia” perché qui convivono pacificamente tante etnie, culture, lingue e religioni che caratterizzano una popolazione di un milione e trecento abitanti.
La bandiera del Paese rispecchia questa varietà multiculturale: il rosso, il blu, il giallo e il verde rappresentano rispettivamente la lotta per la libertà, l’Oceano Indiano, la luce dell’indipendenza e l’agricoltura dell’isola, pilastro del suo sistema economico.
L’economia dello stato è di libero mercato: ha saputo trasformarsi nel giro di tre decenni da un sistema basato sulla monocoltura ad un’economia con una crescente importanza nei settori industriale, turistico e dei servizi. Inoltre finanza, comunicazione e il settore emergente dell’informatica uniti ad un forte sviluppo delle esportazioni hanno contribuito alla crescita del PIL del 5,8%.
I fattori chiave che hanno fatto di Mauritius un paese vincente sono stati la stabilità democratica, la trasparenza del contesto normativo, la tolleranza etnica, l’equa distribuzione del reddito ma anche una politica valutaria flessibile, una bassa pressione fiscale e una politica che ha saputo attrarre investimenti esteri che fanno di questo paese un esempio di successo nel cuore dell’Oceano Indiano.
L’apertura dello spazio aereo di Mauritius a molti paesi esteri, fra cui l’Italia, ha reso possibile una crescita di flussi turistici che hanno visto raggiungere nel 2007 900.000 arrivi internazionali di cui 70.000 provenienti dall’Italia.
Dinamismo immobiliare con nuove strutture di altissimo livello in costruzione, incentivi agli investimenti e alle opportunità di business in diverse industrie, tasse societarie ridotte al 15%: questa è la ricetta per avvicinare nuovi potenziali investitori sull’isola, anche italiani.
Il grande dinamismo del Paese attrae infatti partner economici quali Regno Unito, Francia, Madagascar, Cina, India, Australia, Repubblica Sudafricana.
Per tutte le informazioni sul questo paese, visitare il sito Mauritius-turismo.
Foto di timparkinson, subzi73.





