Mostra “Gli ultimi samurai”, Milano, Palazzo Reale

Una grande mostra (”Gli Ultimi Samurai”, Milano, Palazzo Reale, dal 24 febbraio al 2 giugno 2009) dedicata all’esotico e misterioso mondo della tradizione giapponese animerà la primavera delle esposizioni meneghine.
Si tratterà di un evento unico a livello continentale in cui verrà analizzato l’universo di storie, miti, leggende dedicate ai celebri guerrieri dell’epoca feudale del paese del Sol levante. I samurai non erano semplici “soldati”, erano la classe acculturata, che si dedicava anche allo spirito più profondo e filosofico delle arti marziali, praticando lo zen oltre che sapendo maneggiare con maestria le armi.
Il samurai, oltre a saper combattere, aveva un suo codice morale e di comportamento inderogabile: il bushido che trae molti dei suoi precetti dalle dottrine buddiste e di Confucio. Virtù come l’onore, la lealtà, l’onestà, la giustizia, la compassione, l’eroismo, dovevano far parte della formazione dell’ottimo samurai.
A Milano questo mondo sarà in mostra per il grande pubblico grazie anche ad una serie di prestiti d’eccezione, primi tra tutti quelli che arrivano da una delle collezioni più corpose e fornite al mondo, la Koelliker di Milano. In più molte faranno da corredo all’esposizione molte opere della Raccolta d’Arte Orientali del Castello Sforzesco così da ricreare una descrizione il più possibile fedele della “vita quotidiana” dei samurai, delle loro pratiche, della loro funzione sociale.
Ripercorrere la storia dei samurai significa anche gettarsi in uno dei periodi più affascinanti della storia nipponica: dall’epoca Heian al periodo Edo, fino a quando cioè le armi da fuoco andarono a sostituirsi al valore individuale di questi incredibili guerrieri.
L’orario della mostra “Gli ultimi samurai” sarà il seguente: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, il giovedì apertura prolungata fino alle 22.30. Costo del biglietto di ingresso: 9 euro.
Immagine tratta dal sito di Palazzo Reale. Sempre a Palazzo Reale le mostre su Magritte e il futurismo.






I pezzi esposti in questa mostra sono fantastici.
Postato da Paolo Piva | 9 Marzo 2009, 19:34Però ci sono due note molto negative:
L’illuminazione è insufficente in larga parte del percorso espositivo. L’ottimo prodotto della Guzzini non è sufficiente sia perchè ci sono pochi spots, sia perchè la distanza di questi dai pezzi è troppo elevata ed infine anche perchè i riflettori vanno puliti di quandi in quando, sennò non riflettono più.
La seconda nota è relativa ai pezzi esposti nelle teche orizzontali.
Sono stati approntati dei tavoloni con un vetro a potezione dei pezzi. Non essendo questo che un volgarissimo vetro ci si riflette tutto il mondo ed è difficilissimo vedere il contenuto.
Buona volontà, insomma, nel raccogliere pezzi che hanno nei dettagli e nelle finiture il loro pregio, scarsa se non addirittura insistente capacità di metterli in mostra.
Peccato che a Milano non si voglia capire che ormai l’abito buono sia un obbligo se si vuol competere con il resto del mondo!