Nave Concordia: al via i lavori per la rimozione del relitto

L’Isola del Giglio, balzata all’onore della cronaca lo scorso 13 gennaio con il rocambolesco naufragio della Concordia, vedrà finalmente liberata la sua baia dall’ingombrante relitto. È stato, infatti, dato il via alla rimozione del transatlantico, operazione che si svolgerà nell’arco di alcuni mesi. La prossima estate insomma la nave sarà ancora lì ma almeno i residenti del Giglio hanno qualche certezza in più sulla rimozione della nave.
Dopo le operazioni di recupero del carburante affidate alla Smith, società olandese specializzata, tocca ora alla rimozione del relitto. La Smith ha operato con grandissima efficienza e la qualità delle acque è rimasta esattamente la stessa del periodo precedente al naufragio.
Sventato dunque il pericolo di inquinamento che avrebbe rappresentato un problema gravissimo per l’economia dei gigliesi, comunità che vive soprattutto di turismo.
Togliere l’ingombrante relitto è però un’operazione lunga e complicata. La Costa Crociere, società cui appartiene la nave adagiata a pochi metri dal Giglio, vorrebbe recuperare la nave interamente utilizzando un complesso sistema di galleggianti. La falla nello scafo verrà chiusa e la nave rimessa in piedi quindi traghettata via, ma mai più utilizzata.
Visto il via libero alle operazioni arrivato a Roma martedì scorso, i lavori dovrebbero iniziare tra qualche giorno. Il consorzio che se ne occuperà è Titan-Micoperi, azienda italoamericana che dovrà attenersi scrupolosamente alle indicazioni di tutela ambientale prescritte.
Nel frattempo, la Costa Crociera è impegnata nel rilanciare il suo marchio, messo duramente alla prova dopo la tragedia del Giglio. La società armatrice ha appena varato la Costa NeoRomantica, restyling completo della Romantica e la Costa Fascinosa un transatlantico di oltre 100 mila tonnellate che proporrà giri del mondo per la durata di tre mesi.
foto di Il Fatto Quotidiano





