Notti..ng Hill a ritmo di samba
«…tra risate, coriandoli, ghirlande, corpi che girano al ritmo allucinante del samba, voci che esplodono in canti rauchi e pazzi, viali e strade diventano teatri di una vita fantastica, di un’illusione dalle forme trasparenti che si trascinano in un’agitazione senza sosta. La città inghiotte le sue luci, i suoi miti e miserie…». Leggendo questa descrizione del carnevale, tratta da ‘Il Brasile’, di Mirtes Magalhaes e Sergio Ortiz, l’immagine che prende forma nel nostro immaginario è senza dubbio quella della strepitosa Rio de Janeiro e dei quattro giorni di festa in cui migliaia di persone occupano le sue strade per far festa, ballando e dimenandosi in danze conturbanti e musiche travolgenti. In questo modo, tra lustrini e paiettes, tutti i problemi sembrano dissolversi nel nulla, dalla fame alla mancanza di lavoro, dalle malattie alle violenze…
Ma per tutti coloro che non possano raggiungere Rio de Janeiro tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, una delle più affascinanti capitali europee ripropone, nell’ultimo weekend d’agosto, la stessa allegria e le stesse cadenze musicali. Si tratta del piccolo quartiere residenziale situato nel centro di Londra, Notting Hill, reso celebre dall’omonimo film di Hugh Grant e Julia Roberts, palcoscenico di uno dei più significativi carnevali europei, quello afro-caraibico. Da più di trent’anni, band musicali (che ricordano i blocos brasiliani, piccoli complessi musicali rionali), carri allegorici con coloratissime maschere e danzatori scendono in strada, immobilizzando per due giorni l’intera zona. Difficile immaginare che sulla stessa area, nel 19° secolo, si trovasse un’incantevole e silenziosa superficie di campi coltivati e che Notting Hill, prima di trasformarsi in un quartiere residenziale, fosse alquanto malfamato e pericoloso.
Durante il carnevale, ben 2 milioni di turisti giungono da tutto il mondo. Da mezzogiorno alle 19 la musica riempie ogni angolo delle strade, e artisti di fama locale, nazionale ed internazionale dilettano il pubblico con i loro brani. Una moltitudine di tradizioni, culture e ambienti si fondono per dimenticare, almeno per un weekend, la precarietà della loro esistenza. Così l’ambiente, che originariamente aveva un vivacità prettamente caraibica, viene “contaminato” sempre più, nel corso degli anni, da altri profumi e sapori.
Purtroppo, anche se la manifestazione è controllata da telecamere e da migliaia di agenti di polizia, non mancano numerosi incidenti (così come accade a Rio de Janeiro), che mietono decine di vittime. E questo è uno dei motivi per cui gli inglesi non hanno mai amato il carnevale ed il suo fragore.
Tuttavia, ci piace ricordare soprattutto che, se gli immigrati dei paesi caraibici, che arrivarono a Londra nella seconda metà degli anni sessanta, non fossero stati tanto intraprendenti e non avessero introdotto questa usanza nella cultura inglese, la metropoli londinese non vanterebbe questa festa esilerante, che avvolge Notting Hill in un’atmosfera magica, resa ancora più suggestiva dagli artisti che hanno abitato qui, dai Pink Floyd a Eric Clapton, dai Led Zeppelin ai Rolling Stones.
Deborah Baldasarre
Link utili
Il carnevale di Notting Hill
MyNottingHill (in inglese)
Carnevale a Rio (in inglese)
mini-tour tra i quartieri londinesi
Mappa di Londra





