Ottocento in mostra alle Scuderie del Quirinale da febbraio 2008
Dal 28 febbraio al 10 giugno 2008 alle Scuderie del Quirinale di Roma si terrà una importante mostra dedicata alla pittura dell’ottocento italiano (la mostra dedicata alla pop art terminerà il 27 gennaio).
I curatori saranno Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi e l’obiettivo è quello di indagare su un secolo che, soprattutto per la pittura, è stato considerato minore e addirittura l’inizio del declino italiano in campo artistico.
L’ottocento è il secolo dove la musica italiana ha prodotto alcuni dei suoi migliori rappresentanti: Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini. Ma per le arti pittoriche i nomi che vengono subito in mente sono davvero pochi e forse solo Boldini e Segantini hanno ottenuto un buon successo anche fuori d’Italia.
Alla mostra saranno presenti un totale di 100 opere, prevalentemente pittoriche: la finalità è quella di mostrare che l’ottocento non è stato affatto un secolo buoio ma che ha avuto importanti centri espressivi a Roma e Milano, Firenze e Napoli. Appiani, Palagi, Morelli, Hayez, i romantici di Milano, la “scuola” dei Macchiaioli (Fattori, Lega, Signorini), la Scuola di Posillipo. Un’arte a metà tra voglia di aderire al vero, esaltazione degli ideali del Risorgimento, tracce ancora vive dei tormenti dei romantici.
Ma anche quell’arte italiana storica legata al ritratto, i nudi femminili di Francesco Hayez, universalmente famoso per il bacio, le scene domestiche di Silvestro Lega, le piccole tavole e i ritratti di Giovanni Fattori.
Il momento decisivo, il solco che attraversa il secolo è paradossalmente il compimento dell’Unità d’Italia. Dopo il 1861, dietro la spesso mediocre espressività degli artisti “ufficiali”, inizia a covare un nuovo modo di fare arte. Nasceranno i Macchiaioli (uno dei tanti nomi di “corrente” nato in senso dispregiativo), tra la Lombardia e il Piemonte nascerà la Scapigliatura con la sua “poetica dell’osteria”, nascerà il Divisionismo. E autori come Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo con il suo celeberrimo Quarto Stato che certamente meritano il piccolo sforzo di un viaggetto a Roma.
Immagini tratte da wikipedia (sono esplicative degli artisti citati, non necessariamente saranno presenti alla mostra).






Ci saranno anche opere di Luigi Nono?
Postato da Gio | 6 Gennaio 2008, 12:58