Pantelleria l’isola di Calypso

Panorama di Pantelleria. Arco dell'Elefante

La perla nera del Mediterraneo, Pantelleria, è l’isola dello Zibibbo, dei capperi, dei dammusi e delle sorgenti termali, dei muretti di lava e delle grotte. E’ la più estesa tra le isole della Sicilia. Ed è quella dove l’appeal dei ritmi lenti fa sentire forte la propria voce.

Lo scrittore Aldous Huxley diceva “… mai mi sono sentito più a casa come nell’isola di Pantelleria …” e il famoso fotografo Henry Cartier Bresson, fondatore della celebre agenzia fotografica Magnum Photos, sempre su Pantelleria affermava “… la foto più bella le fa torto …”. Bastano queste due affermazioni per rendere merito alla bellezza di quest’isola che giace nel Canale di Sicilia, tra le coste siciliane e quelle tunisine. Un ponte tra due civiltà, un punto di unione tra culture diverse al centro del Mediterraneo, un mare così ricco di tradizioni storiche antiche, di suoni e colori diversi. E la movimentata storia di Pantelleria è strettamente legata alla sua posizione geografica e alla presenza del mare. Fonte preistorica dell’ossidiana, l’oro del neolitico, tuttora conserva il cosiddetto Muro Alto, il più grande muro preistorico del Mediterraneo fino ad ora ritrovato.

Fu luogo di approdo dei navigatori Fenici che qui lasciarono diverse tracce come le fortificazioni, l’Acropoli, le cisterne a campana, i santuari del lago Specchio di Venere, il porto e il primo nucleo del castello. Seguirono poi i Romani, i Bizantini che la cosparsero di bei mosaici e gli Arabi a partire dal 700 d.C. fino al 1200. Di straordinaria bellezza sono i monumenti arabi, come i dammusi, costruzioni in pietra lavica con il tetto a cupola. Agli Arabi poi si deve l’introduzione della coltura del cotone e dell’ulivo e il miglioramento delle uve Zibibbo che sono parte del patimonio enogastronomico pantesco. Un patrimonio figlio di una natura forte e selvaggia. Le risorse ambientali dell’isola, insieme al suo mare dai colori dello smeraldo, costituiscono la ricchezza e l’attrattiva di Pantelleria. Basti pensare al Parco Naturale della Montagna Grande che racchiude 600 specie botaniche, alcune delle queli endemiche, o al lago Specchio di Venere, di origine vulcanica e dai colori meravigliosi che viene alimentato dalle sorgenti termali che sgorgano dalla sabbia. I panorami di Pantelleria sono davvero indimenticabili. Luoghi ideali in cui ambientare un sogno.

Lara Elia


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