Vacanze Pasqua: itinerari religiosi in Italia
Dopo il periodo di penitenza della Quaresima, dal giorno delle Ceneri al Sabato Santo, cominciano a susseguirsi una miriade di riti religiosi, sia in Italia che in molti Paesi cattolici, per commemorare la Passione e la Resurrezione di Cristo. Dal Nord al Sud processioni, feste popolari, spettacoli sacri e folcloristici, fiaccolate animano le strade, assieme alle uova ed ai dolci a forma di colomba.
In Basilicata, per esempio, i riti sacri hanno origine nel periodo bizantino e nelle tradizioni del cristianesimo greco, le cui testimonianze si possono ammirare ancora all’interno delle cappelle scavate nelle grotte e sulle icone sacre rappresentate sui muri diroccati.
Nella località di Barile, in particolare, dopo un lungo periodo di preparazione, vengono posti, lungo il percorso della processione, alcuni palchi, ognuno per ogni momento della Passione (il Cristo nell’orto, la cattura, Ponzio Pilato, la Via Crucis e la crocifissione). La persona che, durante il rito, personifica il Cristo, deve aver digiunato ed espiato una colpa nei tre giorni precedenti; intorno a lui gli altri si travestono da soldati a cavallo, da sacerdoti, da apostoli, fino alla Maddalena ed alla Madonna. Ci sono anche due Vergini, una giovane ed un’altra un po’ più anziana, oltre a personaggi di fantasia come la Zingara, che simboleggia malvagità e pericolo, ed il Negro, ovvero lo straniero.
A Firenze, invece, le celebrazioni pasquali hanno due peculiarità, l’accensione del fuoco sacro e lo scoppio del carro. Tutto cominciò durante la prima crociata, nel 1906, quando il cavaliere fiorentino Pazzo dè Pazzi, seguito da Goffredo di Buglione, ricevette alcuni frammenti del Santo Sepolcro per aver posto lo stendardo della Croce a Gerusalemme. Tali frammenti vennero usati, dai cittadini di Firenze, per accendere il fuoco sacro del Sabato Santo, e la famiglia Pazzi lo portò per le strade, ponendolo sopra un carro.
Ancor oggi, si vede il carro, trainato da buoi ornati a festa, e seguito da musicisti e sbandieratoti, che, da Borgognissanti, giunge alla piazza del Duomo, passando per via Della Vigna Nuova, via Strozzi, piazza della Repubblica, via Roma e piazza San Giovanni.
In Sicilia, le rappresentazioni più esemplificative del forte radicamento alla fede ed alla tradizione si trovano a Modica, a Castelvetrano e ad Adrano.
Modica (Ragusa) celebra il famoso rito della “Maronna vasa vasa”: durante la mattina di Pasqua, la statua di Cristo esce dalla Chiesa di Santa Maria, seguita, dopo circa mezz’ora, da quella della Madonna. Quest’ultima va alla ricerca della prima, ed entrambe percorrono il paese, fino ad incontrarsi, a mezzogiorno, nella piazza principale. La Vergine, allora, lascia cadere il suo mantello, da cui fuoriescono alcune colombe bianche che si innalzano in volo, poi bacia suo figlio. Questo momento si chiama appunto “vasa vasa”.
A Castelvetrano (Trapani), invece, si organizza la cerimonia dell’Aurora. Le statue di Gesù risorto e della Madonna vengono poste in una piazza, in modo tale che non si vedano, finché, una tromba squilla ed un angelo di cartapesta corre lungo la piazza annunciando a Maria la resurrezione del figlio, per ben quattro volte. La quinta volta, l’angelo si ferma al centro della piazza, e le altre due statue si incontrano e si abbracciano. Le campane finalmente suonano a festa e scoppiano centinaia di martelletti.
Ad Adrano (Catania), sempre la domenica di Pasqua, ha luogo la cosiddetta Diavolata: l’inferno, cioè cinque diavoli, al sèguito di Lucifero, vengono sconfitti simbolicamente dal paradiso, rappresentato dall’anima (una bambina) e dall’angelo (un bambino).
A Valmontone (Roma), infine, la “Sacra rappresentazione” del Venerdì Santo assume connotati tipicamente teatrali, così come in varie città dell’Italia centro-meridionale. Essa viene recitata in piazza, sopra un palco, assieme alle processioni con i Misteri, il tutto in costumi storici romani ed ebraici. Si recitano su testi delle Sacre Scritture, tra cui il Battesimo di Gesù, la corte di Erode Antipa e Erodiade, la cattura del Battista e la sua decapitazione dopo il balletto di Salomè, la predicazione di Gesù, la flagellazione, il giudizio di Pilato e la Via Crucis.
La Sacra Rappresentazione di Valmontone, nel 1989, è stata presentata anche a Benifayò, in provincia di Valencia, in quanto i due paesi sono gemellati.
Buona Pasqua a tutti!
Deborah Baldasarre





