Pasqua ortodossa 2008: idee viaggi

Un’idea alternativa per viaggi e vacanze in aprile è la ricorrenza della Pasqua ortodossa. Essa non coincide con quella cattolica, perché la tradizione ortodossa segue il cosiddetto calendario giuliano, che risponde a un calcolo diverso. Per il 2008 la data è quella del 23 aprile: perfetto per il ponte del 25 aprile, no?
Ora, per gli ortodossi le celebrazioni per la Pasqua hanno l’importanza che nell’area cattolica è rivestita dal Natale: è LA grande festa religiosa e le manifestazioni tradizionali si sprecano ovunque.
E’ la Pasqua greca ad avere secondo noi il maggiore interesse turistico: tanto per cominciare, aprile è un periodo ideale per un viaggio in Grecia, il clima è ancora mite, il meteo favorevole, l’afflusso di turisti ridotto e dunque è più facile trovare voli, crociere e hotel liberi a prezzi ragionevoli.
Particolarmente suggestiva in tutto il Paese la cerimonia del sabato sera, alla mezzanotte, quando il “pope” (il sacerdote ortodosso) bussa per tre volte alla porta della chiesa e annuncia che cristo è risorto con la frase Christos anesti in greco (che suona Christos voskrès in russo: non dimentichiamo che la pasqua ortodossa c’è anche lì).
Poi apre i battenti e intona l’inno della resurrezione lanciando foglie di alloro.
Tutti partecipano reggendo una candela ciascuno, ed è tradizione cercare di portare fino a casa la candela accesa.
Consuetudine gastronomica è poi quella di consumare uova dipinte di rosso: si fa una specie di “brindisi” con le uova degli altri commensali, e vince chi riesce a non rompere il guscio. Questo come antipasto, seguito dall’agnello che viene cotto intero allo spiedo: si gira lo spiedo a turno, mentre tutti gli altri fanno una folkloristica baraonda tutto intorno.
Un’idea viaggio interessante è quella di Elladeviaggi, che vi porta alcuni giorni a Zante proprio per farvi partecipare ai riti pasquali. Altrimenti, potete seguire il consiglio di ilmioviaggio, che propone un sogggiorno tematico a Lefkada.
Anche la Pasqua in Russia merita senz’altro il viaggio: pensate che la tradizione più diffusa vuole che si consumi un picnic sulla… tomba di un parente defunto. La sera però si fa una gran festa, con un ricco menu a base di carne e pesce. Durante la messa, i fedeli portano in chiesa pani e dolci tradizionali, che vengono benedetti e poi offerti agli amici: vi conviene essere nei paraggi, perché sono deliziosi. Quanto alla tradizione delle uova decorate, viene proprio da qui: sappiate che fu lo zar Alessandro III a commissionare per l’occasione il primo uovo Fabergé, con tanto di sorpresa. L’illustre antenato dell’uovo di cioccolata con dentro un giochino di plastica che volsro figlio impiegherà 2 minuti a infilare nel naso.
Perché non approfittare allora per prenotare un volo per Mosca o San Pietroburgo? O organizzare un tour dell’Ucraina? Non fa più così freddo laggiù ora…
Infine vi suggeriamo di recarvi a Istanbul, dove si mescolano la tradizione ortodossa turca e quella greca, in una convivenza non sempre facile con l’Islam. Per esempio, i turchi di fede ortodossa usano donare un uovo decorato agli amici di credo musulmano, i quali ricambiano con una moneta come “scambio simbolico”. Non ricevere in dono un uovo da un amico ortodosso è considerato dai turchi una grave offesa.
La commistrione di radici si amplifica a Cipro, dove per le strade impazzano le “Pellàmaskes”, uomini mascherati che danzano rievocando riti di antichissima tradizione greca.
Foto di alexeya.





