Rapporto Istat sull’andamento del turismo 2011: gli italiani viaggiano meno

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L’Istat ha pubblicato i dati sull’andamento del turismo in Italia nel 2011 e il quadro che ne emerge è quello di un paese in crisi che rinuncia, o deve rinunciare, alla vacanza. La cosa non dovrebbe sorprendere più di tanto: la crisi economica è sotto gli occhi di tutti e già in luglio l’Adoc, l’associazione per la difesa e l’orientamento del consumatore, aveva previsto che solo il 20% degli italiani sarebbe andato in vacanza.

Secondo l’Istat nel 2011 i viaggi con pernottamento in Italia o all’estero sono calati del 16% rispetto all’anno precedente così come del 15% sono diminuiti i pernottamenti, mentre la durata media resta sulle 5, 6 notti. Diminuiscono i viaggi per vacanza ma anche quelli per lavoro, mentre si mantiene stabile l’uso di internet per organizzare le proprie vacanze. Oltre il 50% degli italiani preferisce far da sé, prenotando voli, alberghi e spostamenti direttamente e senza intermediari.

L’auto, nonostante gli aumenti del costo della benzina, resta il mezzo di trasporto preferito, utilizzato nel 62% dei viaggi. Il quadro che emerge dall’indagine Istat è quello di un paese in forte recessione, nulla di sorprendente, afferma Federconsumatori, “Con il potere di acquisto ridotto ai minimi termini a causa delle stangate di prezzi e tariffe, nonché delle ricadute della manovra economica, sono sempre di meno le famiglie che possono permettersi di viaggiare”.

Diminuiscono i viaggi, circa il 20% in meno rispetto al 2010, ma cambiano soprattutto le modalità di vacanza degli italiani. Le canoniche due settimane di ferie ad agosto sembrano un lontano ricordo per le famiglie italiane che sempre più preferiscono vacanze più brevi in periodi diversi dell’anno e soprattutto non in alta stagione.

Insomma, in tempi di crisi la vacanza ne risente e ci si ingegna per risparmiare. Aumentano, infatti, coloro che scelgono i voli low cost che garantiscono tariffe davvero vantaggiose, senza dimenticare possibilità molto interessanti come lo scambio casa o il couchsurfing, riservato forse ai più giovani, ma che è un’ottima soluzione per viaggiare e conoscere persone dormendo gratis sui loro divani.

Certamente dati come questi tracciano una situazione poco felice per gli operatori del settore. Staremo a vedere cosa succede nella prossima stagione estiva.

foto di Tommi Komulainen

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