Rynair: attenzione ai costi aggiuntivi


Continuiamo a parlare di low cost. Dopo avervi riportato un po’ di discussione sui vari aspetti positivi (il prezzo) e meno (la scarsa chiarezza del sito su tutti i costicini aggiuntivi che si sommano via via durante la prenotazione) del volare con Ryanair proseguiamo il discorso riferendoci soprattutto al pagamento on line.

Abbiamo trovato molti commenti in rete che segnalano una certa forma di strana “selezione” delle carte con cui poter prenotare. Pare che spesso segnalando una ricaricabile il sistema di prenotazione vada in tilt e aspetti fino a quando si passi ad una carta “normale”. Ad esempio questo accade con Visa Electron, si deve selezionare Visa ma con una bella sovratassa di 12 euro (con Visa Electron non si pagano tasse, con la Visa “semplice” sono appunto 12 di extra).

Problema di diverso genere ma comunque molto gravoso per chi parte da Orio al Serio. Sul forum di Irlandando segnalano che in molti casi proprio a causa della nebbia i voli vengono cancellati o spostati a Genova quando altre low cost li spostano invece a Malpensa rendendo minimi i disagi per i viaggiatori. Si segnala inoltre la mancanza di informazione in loco con un’assenza totale di personale di terra che aiutasse i passeggeri a capire cosa stava succedendo. Dopo una lunga attesa solo l’altoparlante dell’aeroporto segnala la cancellazione.

Spesso poi si segnala la condizione non certo idilliaca degli aeromobili. Sporchi, stretti, con il personale perennemente alterato. E le code. Scrive Luca: “Si fa la fila per camminare, si fa la fila per far pipì, si fa la fila per fare il check-in, si fa la fila per pagare il peso extra del bagaglio o per pagare il bagaglio stesso se non lo si è fatto prima, si fa la fila per togliersi cinta, scarpe, svuotarsi le tasche delle monetine e mostrare il portatile, si fa la fila per prendere un cornetto ed un caffè, si fa la fila per l’imbarco e se si paga la fila non si fa. Si fa la fila pure per salire la scaletta (piacevole soprattutto in giornate fredde e ventose come oggi a Francoforte) e non solo: si fa la fila e si fatica anche per trovare un posto per sedersi, si fa la fila per riporre il bagaglio (che di solito non trova posto a meno di 4 o 5 posti di distanza) e si rifà la fila per scendere dall’aereo”.
Ma è lo stesso Luca a spiegarci che in definitiva tutti questi disagi si sopportano anche quando si vede la differenza di prezzo con Alitalia: “Un biglietto Roma-Dublino può costare anche 1180 Euro! Ma chi lo prende un volo del genere?!”.

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Commenti (4)

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  1. Scusate, insisto e no capisco come ci si possa lamentare addirittura per le file per il cornetto e la brioche o per le operazioni di imbarco…ma che c´entra la compagnia aerea? Avete mai preso Alitalia? Io non ho mai fatto una fila cosi lunga al check in come quelle di Alitalia! E Parlo di Linate! Un aeroporto centrale, non quelli sfigati da cui partono solo le low cost! Un volta mi hanno fatto addirittura perdere il volo ed ero in fila al check in da un´ora! Ma ´sto Luca ha mai volato o ha preso l´unica volta in vita sua in cui ha volato la Ryan e basta?Luca ti assicuro che fai la fila per svuotarti le tasche anche se viaggi in business con la Tha! Ragazzi…questi sono problemi comuni a tutti gli aeroporti, peerche ormai grazie alle low cost viaggia sempre piu gente ed ovvio che si creino le file, gli aeroporti sono affollatissimi e si ingolfano e le operazioni di imbargo sono lunghe a causa delle nuove normative sui liquidi dovute all´attentato di Londra…mi spiegate che c´entra la compagnia? Posso capire la storia delle carte e dei bagagli…ma per il resto e uguale per tutto.Quindi a quetso punto consiglio a chi si lamenta di affidarsi alla fantastica Trenitalia e prendersi un bel treno come ai vecchii tempi…poi pero aspetto i commenti! In bocca al lupo!
    Una poco polemica..Mari :)

  2. Ciao Mari…sono Luca, quello quotato sopra. Non so quanto abbia viaggiato tu, ma sono certo che io ho viaggiato più di te. Premesso questo, vado avanti. Come ben saprai molte low cost volano solitamente su aeroporti periferici (alcuni grandi esempi sono London Stansted, Barcellona Girona e Francoforte) per non parlare poi di altri minuscoli aeroporti. Anche Pisa lo era fino a pochi anni fa. Prendere un cornetto ed un cappuccino a Pisa, sempre per esempio, ultimamente può essere un’impresa. Ciò non accadeva prima, quando c’erano solo i voli per Catania, Milano e per Londra un paio di volte a settimane. Lo stesso succede in molti di questi aeroporti di 2^ categoria. Le scene che si iniziano a vedere a Glasgow, come a Dublino, a Shannon e via dicendo, di certo non le vedi a Dubai, Bangkok, Sydney, Tokyo ecc ecc ecc..Lascia stare l’Italia e l’Alitalia, per carità. Non fanno testo.

    Ryanair sta ingolfando gli aeroporti di mezza Europa. Fai caso anche ai ritardi dei voli della compagnia Irish. Una volta non accadevano mai. Ora sono molto più frequenti.
    Tuttavia sia ben chiaro che il cambiamento che Ryanair sta producendo è eccezionale. Ed io lo apprezzo…e come. Thank God!!

  3. Ciao Luca, non ho intenzione di competere con nessuno, nè sui viaggi nè su alcuna materia, non è nel mio stile. Detto questo ho voluto semplicemente spezzare una lancia a favore delle compagnie low cost che tutti sono solo bravi a denigrare. A me hanno fatto un sacco di sole le low cost, ti assicuro e nonostante tutto le difendo perchè se mi fanno pagare un volo andata e ritorno per marrakech 50 € possono permettersi il lusso di spostare il volo, di fare ritardo o di farmi fare la fila al check-in! Senza le low cost nè io nè altri milioni di persone avremmo potuto vedere destinazioni che prima potevano raggiungere solo i più abbienti con un conseguente sviluppo del turismo di tantissime destinazioni. E non è colpa della Ryan se un aeroporto si ingolfa ma dell’organizzazione degli aeroporti italiani, per questo ti ho fatto l’esempio di Linate.

    Detto questo pace no?
    Mari

  4. Certo che si…

    Luca


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