San Pietroburgo by night
San Pietroburgo, soprannominata la ‘Venezia del Baltico’, vive le sue serate tra vecchi rifugi antimissili: isolamento acustico, totale sicurezza e numerose band, per una nightlife da sballo!
Il soprannome deriva dalla sua posizione geografica: la città infatti, si trova appena al di sotto del 60° parallelo e, così come la Venezia, sorge su un terreno paludoso. Fondata da Pietro il Grande il 27 maggio del 1703, sul delta acquitrinoso del Neva, ha visto rinascere l’antica libertà di culto sotto centinaia di cupole dorate. Dalla fortezza dei Santi Pietro e Paolo, sull’isola di Zayachiy alla Cattedrale di Nostra Signora di Kazan, sino al cupolone della Cattedrale di Sant’Isacco, con i suoi 100 chili d’oro, la città è un susseguirsi di mosaici ed itinerari spirituali che abbracciano svariate religioni, soprattutto quella ortodossa.
Ma la sua rinascita è tangibile anche nei rifugi atomici adibiti a discoteche. Nei dintorni della Nevsky Prospekt, il Tunnel, primo techno club della città, ospita famosi DJ e, nel fine settimana, migliaia di studenti; un altro rifugio è la sede del Griboyedov Club, dove l’appuntamento fisso del mercoledì è con il Soviet Retro Disco Party. Coloro che abbiano voglia di ascoltare e ballare musica un po’ alternativa possono andare al Fishfabrique, detto Fishka, un ritrovo di artisti punk e bohemien.
E sulla ‘via della tolleranza religiosa’, come l’aveva definita Alexander Dumas, dimora di storici alberghi (il Grand Hotel Europe, il Palazzo Stroganoff, etc.) e linea di congiunzione tra la Neva ed il Monastero di Alexandre Nevsky, nonché allineamento di chiese appartenenti a differenti culti (da cui il soprannome), si sente l’eco delle note di Dostoevskij e di tutti i compositori che hanno reso celebre la metropoli.
Il Palazzo di Caterina, a Tsarskoye Selo, nelle campagne meridionali, si impone con lo stile barocco dell’architetto italiano Francesco Bartolomeo Rastrelli, adornato dal mosaico di tessere della tipica resina del Baltico della sua Camera d’Ambra. Qui, i nuovi ricchi organizzano i party più trendy.
L’ingresso è gratuito, per gli stranieri, al Marstall: arredi in stile country,e musica house-rave. Strip-tease ed ottima cucina europea e russa.
Interessante è il fenomeno delle notti bianche (dall’11 giugno al 1° agosto), quando il giorno sembra non avere mai fine e le 18 ore di sole fanno risplendere ancor più le cattedrali e le chiese.
Ci sono anche ponti enormi che, ogni notte, si sollevano per consentire il passaggio delle navi, sempre alla stessa ora: spettacolo molto suggestivo, tanto quanto gli strip ed i balli della nuova Russia post-comunista!
Deborah Baldasarre
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