Scambio case e appartamenti

Scambio casa
Anche grazie a Internet negli ultimi si è diffusa una maniera economica di fare vacanza: lo scambio di case e appartamenti.
Io vado a casa tua e tu vieni a casa mia, così risparmiamo il costo dell’albergo, questo è il principio base.

Ma non è solo questo che muove gli scambiatori di casa, un genere di viaggiatore che esiste da decenni prima del web, e che la rete ha solo moltiplicato, aumentando a costo zero le possibilità di contatto.

In Italia la maggior parte degli scambi riguarda le seconde case, quindi si tratta di variare tra una casa vacanza e l’altra. Invece all’estero, in particolare nel nord europa e in america, vengono scambiate soprattutto le prime case.

Pertanto oltre ad avere una maggiore disponibilità economica da spendere in maniera diversa durante il viaggio, lo scambiatore è anche interessato a conoscere la destinazione sotto un punto di vista più quotidiano, facendo un’esperienza come se fosse “uno di loro”. Inoltre si possono visitare anche luoghi e città non propriamente turistici, fuori dai percorsi ordinari, conoscendo quello che nessun negozio per turisti potrà mai vendere: la cultura e la vita quotidiana di un popolo.

Ma come faccio a sapere se a Sidney in Australia c’è qualcuno disposto a scambiare il suo appartamento con il mio in italia?
Da tantissimi anni esistono dei servizi di scambio casa, e in genere richiedono il pagamento di un abbonamento annuale in genere compreso tra i 50 e i 100 euro annuali. Si tratta di elenchi di persone disponibili a scambiare casa, se si vuole entrare nel circuito, ci si iscrive coi propri dati e si può quindi contattare gli altri scambiatori ed essere contattati.

Lo scambio casa appare quindi una maniera di viaggiare molto conveniente, ma è chiaro che soprattutto a noi italiani, fanatici e possessivi verso il nostro appartamento, l’idea di cederlo in uso a degli sconosciuti per di più in nostra assenza, suona quantomeno bizzarra e pericolosa. Ci vengono in mente scenari apocalittici, col pavimento insudiciato come nella pubblicità prima che passi mastrolindo, il preziosissimo soprammobile in vetro di murano regalotoci dalla suocera frantumato in mille pezzi, l’argenteria del regalo di nozze trafugata, vicini scandalizzati dall’ospite americano che va a chiedere il burro di arachidi in cannottiera e lattina di birra.

Tuttavia, andando a leggere i siti web dei servizi di scambio casa, troviamo una serie di buone ragioni per lasciare a casa (è il caso di dirlo) le nostre preoccupazioni.

La più prodiga di informazioni è Annalisa Rossi, che della sua esperienza di scambio casa ha realizzato un vero e proprio servizio di scambio a pagamento, raggiungibile sul sito Homelink. Alla domanda se ci sono garanzie circa il comportamento degli ospiti, risponde che di garanzie “legali” non ce ne sono, ma che di fatto dobbiamo ricordarci che se loro sono in casa nostra, noi abbiamo pur sempre casa loro in consegna; i reclami che ci sono riguardano nella quasi totalità dei casi questioni di pulizia, al massimo capita che si rompe qualche bicchiere come succede anche a noi stessi, ma soprattutto sottolinea come dal 1952, anno di avvio del servizio, non ci sia stato nessun caso di furto.
Per stare più tranquilli è comunque possibile sottoscrivere una assicurazione domestica che copre in caso di danni accidentali.

Per concludere, il fatto che gli iscritti aumentino ogni anno del 20% significa che ha successo e che sono sempre di più quelli soddisfatti.

Così la prossima volta che ci chiedono dove andremo in vacanza, risponderemo… a casa!

Altri siti di scambio casa in italiano:
Intervac
Scambiocasa.org
Scambiocasa.com

Foto di jandiro

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