Stonhenge: un nuovo centro visitatori per il sito archeologico più famoso del mondo

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Stonehenge è il sito neolitico più famoso del mondo. Nonostante sia uno dei patrimoni più importanti che esistano, il misterioso cerchio di pietre e architravi non è ma stato trattato con il rispetto che si deve a un tesoro nazionale britannico e mondiale. Ora un nuovo centro visitatori sembra voler cambiare rotta.

Il cerchio di pietre che si erge nella piana di Salisbury a 40 chilometri da Bristol e 90 da Londra, ha un’origine misteriosa. Già nel XIX secolo re Giacomo incaricò l’architetto di corte di preparare una sorta di rapporto sull’origine e le condizioni delle pietre. Già allora lo stato della struttura appariva rovinoso e l’origine era avvolta nel mistero.

Dopo quattrocento anni le cose non sono cambiate.
Chi ha costruito Stonhenge e perché? Druidi, romani, c’è chi parla pure di extraterrestri. In realtà secondo le datazioni più affidabili il sito fu costruito tra il 3100 a. C. e il 1600 a.C., il che eliminerebbe alcune teorie in favore di quella celtica e druidica.

Di certo la posizione delle pietre, il cui asse è orientato in direzione dell’alba nel solstizio estivo, accredita fortemente l’idea che si tratti di un osservatorio astronomico.
Come stanno le cose nessuno in fondo lo sa e il cerchio di pietre resta avvolto nel mistero. Ciò non toglie che sia uno dei luoghi più affascinanti del pianeta, patrimonio dell’umanità UNESCO sin dal 1986.

Nonostante l’importanza storica e culturale, il sito non è mai stato trattato con l’attenzione che merita. A parte aver permesso concerti e grandi assembramenti di persone, proprio accanto alla struttura, nel 1960, è stato costruito un parcheggio e una grossa strada, la A303, ci passa proprio accanto. Negli anni si sono alternati diversi progetti, tra cui anche la costruzione di un tunnel che protegga maggiormente il sito e la campagna circostante.

Oggi l’English Heritage, ha approvato e sostenuto la costruzione di un nuovo centro visitatori, molto più leggero e adeguato al luogo, e lo spostamento del parcheggio.

Il centro, costruito a un miglio e mezzo dal sito archeologico, opera degli architetti Denton, Corker e Marshall che si sono ispirati al Serpentine di Londra, è totalmente eco sostenibile, non sarà visibile dall’area archeologica contribuendo così a creare un senso di scoperta nei visitatori che si avvicinano al sito.

Un museo racconterà la storia conosciuta sulla realizzazione del cerchio di pietre più famoso del mondo, approfondendo i percorsi sul popolo preistorico che è riuscito a creare qualcosa di così sofisticato e intelligente.

La strada, purtroppo, resta ancora lì, ma l’English Heritage preme per la costruzione del tunnel.
Speriamo che si arrivi a una svolta e che un patrimonio di tale importanza possa finalmente trovare una sistemazione e conservazione adeguata.

foto di Jordi Marsol

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