T Red e Telelaser: truffa stradale
T Red, Telelaser, semafori intelligenti: giuste forme di punizione di chi non rispetta basilari regole del codice della strada o “truffe stradali” a tutti gli effetti? Lo scopo dei vari dispositivi associati a quelle che i i libri di scuola guida chiamavano “lanterne semaforiche” dovrebbe essere quello di punire i trasgressori, chi passa con il rosso (infrazione estremamente pericolosa) o chi sorpassa i limiti di velocità, magari nei centri abitati.
Invece spesso questi dispositivi vengono installati dai comuni semplicemente per fare cassa: un modo nascosto di aumentare indirettamente la tassazione sui propri cittadini.
Se poi ci sono dietro delle vere e proprie truffe con tanto di arresti allora l’ira dell’automobilista che si è visto contestare questo genere di infrazioni diventa più che legittima.
Proprio ieri infatti i carabinieri di San Bonifacio (provincia di Verona) hanno notificato gli arresti domiciliari a Stefano Arrigetti, amministratore delle Kria srl, una delle aziende che commerciano i famigerati T-Red, dispositivi che fotografano e filmano il passaggio con il rosso. L’accusa mossa ad Arrigetti è quella di “frode delle pubbliche forniture”: si sta provvedendo al sequestro preventivo delle apparecchiature della Kria poste sul territorio nazionale.
Pare che gli installatori manomettessero il software dei semafori per far durare di meno il giallo. Quindi il T-Red risultava omologato ma poi gli installatori provvedevano a manomettere il software. Una sorta di uovo di Colombo della truffa stradale.
I sequestri dei T-red interesseranno 64 comuni italiani e nelle indagini sono coinvolti anche 63 vigili urbani, 40 amministratori locali e varie società di installazione.
Vi terremo informati ma è chiaro che le sentenze T-Red saranno sempre più orientate verso l’accettazione dei vari ricorsi contro le multe da telelaser che quotidianamente piovono sui tavoli dei giudici di pace.





