Tour del Marocco con Auratours

Chiedersi come si vive oggi ai margini del deserto vuol dire scoprire mondi insospettati: le vestigia di un passato mercantile prospero, la fatica degli abitanti delle oasi per l’approvvigionamento d’acqua, il mondo murato delle donne, la loro voglia di cambiamento ed emancipazione, il miracolo di una scuola fra nomadi.
Questo viaggio vi porta in contatto con realtà autentiche, incorniciate da una natura dura e splendida.
Si parte da Agadir per raggiungere Tiznit e Amtoudi: sulla strada incontrerete una cooperativa di donne che produce il famoso olio di argan, prima di arrivare ad Amtoudi con il granaio fortificato e la sua piccola oasi dove il “maestro d’acqua” vi illustrerà gli antichi metodi di irrigazione e di ripartizione dell’acqua.
Il giorno seguente, focus sulla Valle del Tamanart, il suo sistema idrografico e i suoi villaggi. Abitata sin dalla preistoria, è un vero museo a cielo aperto: centinaia di incisioni rupestri testimoniano la presenza durante il Neolitico di specie animali ora estinte.
Un’altra valle segue la precedente interessante escursione: la Valle Incantata, profondo e silenzioso canyon, che si percorre in parte a piedi, dove il trascorrere del tempo non ha per nulla modificato l’aspetto medioevale dei villaggi di pietra. Qui si cena presso l’abitazione di uno sceicco, notabile del villaggio e discendente di una famiglia di armatori di carovane.
Dopo Foum Zguid ha inizio la lunga pista per Zagora.
Sulla strada visita all’oasi di Tissint vicino ad una cascata formata dall’emergere di un fiume sotterraneo. In una regione fra le più aride e spopolate del Marocco, dove la vita è al minimo, una scuola di tessuto insegna ai piccoli nomadi l’arte della scrittura.
Tra Erg M’hazil e Zagora la strada costeggia in parte la riva sinistra dell’oued Draa, fra passaggi sabbiosi e immense tamerici fino al piccolo villaggio di Ouled Driss, dove la famiglia proprietaria di un’antica kasba vi accoglierà per il cous cous.
A Zagora ci si perde nel verdeggiante palmeto, labirinto che nasconde ksar e kasbe di terra dai decori elaborati. Da qui si prosegue lungo la stessa pista, oltre Taouz (importante sito preistorico) fino a Merzouga, avvolta dal vento e dalla sabbia.
Il mondo dei turisti e il contatto con gli stranieri è appannaggio degli uomini, mentre un’associazione di donne e ragazze è l’unico punto di aggregazione della vita femminile del villaggio. Lasciato il Tafilalt, vi dirigerete verso l’Alto Atlante per far visita, dopo Tinerhir, alle spettacolari gole del Todrha e successivamente a Boumalne per ammirare le gole e le splendide kasbah della Valle del Dades.
Risalendo il corso dell’oued Dadès osserverete lungo le sue rive ammirerete i più bei ksar della regione. La valle, ora, si restringe fino a formare una gola dove sul fondo scorre impetuoso il Dadès. Continuazione per Ouarzazate. Con il valico del Tizi’n Tichka si abbandona la regione predesertica per scendere nella verde vallata di Marrakech e ritornare quindi in Italia.
Durata: 13 giorni/12 notti, prossime partenze per il 16 Febbraio e 23 Marzo (Nb: viaggio effettuabile tutto l’anno).
Quota: a partire da Euro 1550 a persona (minimo 4 pax). Itinerario: Agadir, Tiznit, Amtoudi, Tafraout, Tata, Tissint, Erg M’Hazil, Zagora, Oum Jrane, Merzonga, Boumalne, Marrakech
La quota comprende: Volo Royal Air Maroc dall’Italia andata e ritorno in classe economica, veicolo fuoristrada, carburante, autista guida parlante italiano, sistemazione: 8 notti in albergo e 4 in tenda (o presso l’abitante), trattamento di mezza pensione tranne l’ultimo giorno a Marrakech in BB, pranzi durante il percorso, visita guidata di Marrakech con guida parlante italiano e veicolo privato, ingressi ai monumenti e facchinaggio.
La quota non comprende: Tasse aeroportuali, assicurazione annullamento viaggio+spese medico/bagaglio, mance, bevande, i pasti a Marrakech tranne cena primo giorno a Marrakech e tutto quanto non menzionato nella voce “la quota comprende”.
AURATOURS: www.auratours.it
Foto di Gret@Lorenz





