Turismo sostenibile in Europa

Ecoturismo, turismo responsabile, turismo sostenibile. Tante definizioni per un unico obiettivo: viaggiare si, ma con un occhio alla salute dell’ambiente.
Si chiama CAST, Camere Attive per il Turismo Sostenibile, ed è il nome europeo di un aspetto del viaggiare che sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Italia, Francia, Spagna, Grecia e paesi dove l’interesse turistico è crescente quali Ungheria ed Estonia sono i partner europei impegnati ad intessere la rete di sostegno alle piccole e medie imprese turistiche.
L’obiettivo è raccogliere una delle molteplici sfide lanciate dalla Commissione Europea nell’ambito dell’Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo: diminuire l’utilizzo delle risorse naturali e l’inquinamento dei luoghi turistici.
Si parla di tutela dell’ambiente e delle sue risorse quindi. Risorse naturali, paesaggistiche, umane e culturali, dove la cultura comprende quel variegato patrimonio di tradizioni e identità di ciascuna comunità locale. Ecco allora lo sviluppo turistico assume tanti significati: dalla promozione dello sviluppo economico alla salvaguardia delle risorse, dalla valorizzazione delle comunità locali allo scambio culturale.
La parola d’ordine è qualità: per le piccole e medie imprese turistiche e di conseguenza qualità per turisti e viaggiatori.
In quest’ottica, l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche (Isnart) ha creato il marchio di qualità Ospitalità Italiana: da oltre dieci anni mira a garantire il rispetto dei principi di eco-sostenibilità, secondo i criteri definiti dalla certificazione europea Ecolabel.
L’Isnart è attivo anche nel progetto CAST, collaborando alla definizione di linee guida per aiutare le piccole e medie imprese. L’obiettivo è adottare misure e comportamenti sostenibili volti a garantire il risparmio idrico ed energetico e a ridurre la produzione dei rifiuti.
Foto di Albe86





