Viaggio in Ladakh: un piccolo Tibet sul tetto del mondo

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E’ ora di programmare le vacanze estive. Se avete in mente un viaggio lontano alla scoperta di mondi sconosciuti, il Ladakh, piccola regione nel nord dell’India, è una delle mete più affascinanti che ci siano.

Abbarbicato sulle cime misteriose dell’Himalaya, il Ladakh, chiamato anche piccolo Tibet, è stato per anni chiuso al turismo proprio per l’inaccessibilità del luogo. Questo isolamento ha preservato una cultura tipica decisamente originale dalle contaminazioni esterne. L’arrivo del grande turismo ha causato non pochi problemi: primo fra tutti l’inquinamento. La plastica, una volta sconosciuta da queste parti, è diventata un serio problema: smaltire adeguatamente i rifiuti in luoghi così remoti è molto difficile. Per questo a Leh si sono create associazioni che esortano i turisti a riutilizzare e riciclare il più possibile, raccomandando comportamenti etici e sostenibili.

Il Ladakh è terra dall’intensa spiritualità. I gompa, monasteri buddisti tipici della zona, si trovano in tutte le valli circostanti la capitale Leh e diverse piccole agenzie presenti in città organizzano escursioni e visite nei più suggestivi. Si tratta soprattutto di costruzioni imbiancate a calce, con decorazioni coloratissime di simboli buddisti, ruote di preghiera da far girare e le tradizionali bandierine colorate che sventolano senza posa. I gompa del Ladakh sono arroccati sulle vette o adagiati vicino al fiume Indo. All’interno si trovano spesso imponenti sculture del Buddha alcune risalenti al 1400. Svegliatevi presto la mattina e cercate di raggiungere i Gompa all’alba: il suono dei corni che annunciano le prime preghiere del giorno è qualcosa che mette i brividi.

Diversamente da quanto succede nel vicino Kashmir, in Ladakh le tensioni a carattere religioso sono rarissime: a Leh musulmani e buddisti convivono pacificamente e poco prima dell’alba la voce salmodiante dei muezzin accompagna i buddisti nelle preghiere del mattino.
Leh è una cittadina di diecimila anime ed è famosa per il Palazzo Reale che sembra una versione in miniatura del più famoso Potala di Lhasa in Tibet. Non a caso il Dalai Lama qui è un ospite frequente.

In città si trovano numerose sistemazioni di tutti i tipi: dalla guest house a conduzione familiare all’hotel di categoria più elevata. Diverse guest house hanno splendidi giardini con vista sull’imponente massiccio himalayano e camere spaziose e accoglienti.
Leh si trova a circa 3500 m di altitudine, questo fatto crea spesso scompensi fastidiosi: il mal di montagna è qualcosa cui spesso non ci si può sottrarre: cercate di riposare, non fare sforzi, bere molta acqua e rilassarvi.

Ci sono due modi per raggiungere il Ladakh: uno è con i voli in partenza da Delhi, per esempio l’Air Deccan collega la capitale offrendo spesso tariffe low cost. Altrimenti si può arrivare a Leh via terra con bus e jeep. Il percorso più battuto collega Leh con Manali, nello stato dell’Himachal Pradesh. La strada è aperta solo da giugno a settembre e regala un’esperienza estrema, consigliata ai più coraggiosi e temerari viaggiatori. Due giorni di viaggio attraverso le valli e le gole dell’Himalaya. Paesaggi lunari di rara bellezza, passi carrabili tra i più alti del mondo: Tang-la, il secondo passo più alto del mondo, tocca i 5300 metri. Vi sembrerà di stare sul tetto del mondo e in un certo senso è vero.

Si possono prenotare i viaggi da e per Leh nelle agenzie presenti a Manali e nella capitale del Ladakh. Se al bus preferite la jeep esiste la possibilità di affittarla con altri viaggiatori: le bacheche delle guest house sono piene di annunci che cercano compagni di viaggio e di trekking. Gli amanti del genere on the road possono percorrerla con mezzi propri: in molti la fanno in moto, ma prendete informazioni e organizzatevi bene: non è una passeggiata.

Il tratto Leh-Manali e viceversa è certamente un’esperienza forte, forse non adatta a tutti e probabilmente rimpiangerete di non aver preso l’aereo, ma da fare almeno una volta nella vita.

Se avete in mente un viaggio in Ladakh, dal 1 al 15 settembre si tiene il Ladakh Festival, un momento importante di cultura locale con danze tradizionali, cerimonie buddiste, gare a dorso di cammello, tiro con l’arco, musica e danze con le spade.

foto di darieddix

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