Voli, prezzi ingannevoli: interviene l’U.E.

A tutti i viaggiatori del comparto aereo sarà sicuramente capitato di provare la spiacevole sensazione di venire buggerati in una maniera molto semplice: titoloni ad effetto, sconti promessi che campeggiano in tutte le pubblicità, voli a 1 euro, voli a 99 centesimi, voli a 0 euro, e poi scoprire invece all’atto dell’acquisto di pagare molto di più di quanto garantito dalle varie pubblicità.
Ciò accade per un motivo molto semplice: i vari vettori aerei (non tutti, ad esempio easyjet non lo fa) quando promuovono le loro offerte si riferiscono non al prezzo totale del volo ma solo alla quota spettante alla compagnia aerea e non indicano, se non a procedura di prenotazione avviata, il prezzo globale. Spieghiamoci meglio: il prezzo del volo aereo è dato dal costo del biglietto più le varie tasse (imbarco, addizionale carburante ecc.) e spesso, soprattutto le low cost, tendono a mettere in evidenza solo la prima parte (il costo del biglietto e non le tasse aggiuntive) e il costo “reale” del volo si trova solo alla seconda o terza pagina delle prenotazioni.
Il viaggiatore non troppo abituato all’uso di internet magari ci casca e pensando di pagare 1 euro poi si ritrova a pagarne 50. Altri perderanno semplicemente tempo e malediranno il fatto di non essere stati fin dall’inizio messi al corrente del vero prezzo del volo. Bene, la U.E. è intervenuta in quella che obiettivamente è una forma di promozione non proprio correttissima ed ha imposto alle compagnie aeree di presentare all’acquirente fin dall’inizio i prezzi totali dei voli comprensivi di tutte le tasse.
Foto di inyucho.
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